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Il Tribunale proscioglie l’AC Legnano e l’ex presidente Benedetto: nessun illecito, ma gli atti passano alla Procura Federale
LEGNANO – Si chiude con un doppio proscioglimento il procedimento sportivo che vedeva coinvolti l’AC Legnano SSDARL e l’ex presidente Enea Benedetto, accusati dalla Procura Federale di aver omesso il pagamento di spettanze ai calciatori Nemanja Mladenovic e Antonio Di Emma.
Il Tribunale Federale Territoriale della Lombardia, riunitosi il 17 luglio 2025, ha infatti riconosciuto che Benedetto non aveva più alcuna carica all’interno della società al momento in cui si sono verificati i fatti contestati. Documentazione ufficiale – tra cui l’atto di cessione delle quote e le comunicazioni alla FIGC – ha confermato che le sue dimissioni da presidente risalivano al 10 ottobre 2024, con subentro formale di Sergio Zoppi come nuovo amministratore unico.
Essendo il mancato pagamento riferito a lodi arbitrali notificati alla società a fine novembre 2024, ben oltre la cessazione delle funzioni di Benedetto, il Tribunale ha stabilito che l’ex presidente «non può essere chiamato a rispondere dei fatti contestati». Di conseguenza, anche l’AC Legnano è stata prosciolta, dal momento che la propria responsabilità era stata configurata esclusivamente in relazione alla condotta dell’ex dirigente.
La società, rappresentata dallo stesso Zoppi e dall’avvocato Filippo Marioni, ha evidenziato come siano state già saldate 38 posizioni debitorie ereditate dalla gestione precedente, e ha rivendicato l’impegno a riportare in equilibrio i conti societari.
Tuttavia, nonostante l’assoluzione piena, il Tribunale ha disposto la trasmissione degli atti alla Procura Federale per ulteriori valutazioni. Una decisione che lascia aperta la possibilità di nuovi accertamenti su eventuali profili di responsabilità diversi da quelli oggetto del deferimento iniziale.
Un passaggio tecnico che non intacca l’esito positivo per la società lilla, che potrà affrontare la stagione 2025/2026 senza penalizzazioni in classifica. Ma resta l’attenzione alta su eventuali sviluppi futuri.

