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La Varesina piega il Varese

Dagli undici metri passano i padroni di casa

VENEGONO –  All’Elmec Solar Stadium s’è consumato un dramma in miniatura, roba da Coppa Italia di Serie D: Varesina e Varese si sono guardate in cagnesco per novanta minuti senza trovare il bandolo, e alla fine ci hanno pensato i rigori a spartire la gloria. E lì le fenici rossoblù hanno avuto l’animo più freddo, sbagliando un colpo solo contro i due errori biancorossi.

Partita vera nel primo tempo, con tre legni che suonano come campane a morto per gli attacchi inconcludenti: Guerini e Qeros scheggiano la traversa per il Varese, Guri la imita per la Varesina. Poi la fatica e il caldo hanno spento gli ardori: la ripresa è stata brodosa, con le due squadre che si sono messe a passeggiare aspettando la roulette dei tiri dal dischetto.

Ciceri, che mastica calcio come pane duro, aveva provato la mossa dell’azzeccagarbugli: fuori Bugli, dentro Rugginenti per la lotteria finale. Ma la sorte, beffarda come sempre, non gli ha sorriso: Palesi spara sulla traversa, Valisena s’inceppa, e infine Costante trova le mani del portiere. Larhrib, ultimo a calciare, ha infilato il pallone in porta con la calma di un vecchio giocatore di briscola, mandando in visibilio i 700 dell’Elmec.

Alla fine resta la cronaca: 0-0 secco, 6-5 ai rigori per la Varesina. Le fenici volano al secondo turno, il Varese resta a meditare sulle proprie magagne e sugli infortuni che rischiano di guastare l’esordio in campionato. Ma questo è il calcio minore, quello che sa di provincia e di sudore: qui ogni traversa è una tragedia, ogni rigore una questione di vita o morte.