Temi del giorno:
Ciclismo
|Gli attivisti pro Palestina al sindaco di Legnano: “Non vogliamo Israel-Premier Tech alla Bernocchi”
A quanto pare anche le conferenze stampa della Coppa Bernocchi possono trasformarsi in un piccolo summit internazionale.
LEGNANO – Tra corridori, podi e arrivi in volata, a quanto pare anche le conferenze stampa della Coppa Bernocchi possono trasformarsi in un piccolo summit internazionale. Il sindaco Lorenzo Radice e l’assessore allo Sport Guido Bragato, insieme ai vertici dell’US Legnanese – presidente Luca Roveda e vice presidenti Roberto Taverna e Gianni Dolce – hanno infatti incontrato alcuni rappresentanti della rete di associazioni per la Pace e la causa palestinese. Motivo? La presenza della squadra Israel-Premier Tech alla corsa, già oggetto di qualche commento in conferenza stampa.
«Abbiamo fatto quello che deve fare ogni comunità impegnata per la Pace: sedersi a un tavolo e parlare», ha dichiarato il sindaco Radice, con la saggezza di chi sa che anche una gara ciclistica può trasformarsi in forum diplomatico. Il confronto, a quanto pare, è stato “molto utile” per chiarire le posizioni e ribadire che la Coppa Bernocchi resta, soprattutto, una manifestazione sportiva.
Non è mancata la stoccata alle grandi istituzioni dello sport: come osservato durante il festival Attiva.Mente, sarebbe «quanto mai opportuno» che organismi sovranazionali prendessero posizione su ogni conflitto bellico, così da rendere la vita più semplice agli organizzatori locali. Tradotto: cari signori del ciclismo internazionale, grazie per complicarci la vita anche quando noi qui a Legnano vorremmo solo occuparci di bici e cronometro.
In sostanza, tra pedalate, traguardi volanti e discorsi sulla Pace, la Coppa Bernocchi 2025 promette di essere non solo una sfida sportiva, ma anche un piccolo corso accelerato di diplomazia internazionale.

