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Legnano, contributi alle associazioni sportive: tra malumori e chiarimenti

4 settembre 2025 | 08:26
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Legnano, contributi alle associazioni sportive: tra malumori e chiarimenti

Carvelli: “Vengono dati 45mila euro di contributi alle società sportive e 57mila euro al Centro Pertini per una festa di TRE giorni”

LEGNANO – Dopo la pubblicazione delle graduatorie per l’assegnazione dei contributi alle associazioni sportive cittadine, nell’ambiente non sono mancati mugugni e perplessità. A generare malumore, come spesso accade, non sono state tanto le cifre in sé, quanto i criteri di distribuzione: in particolare la scelta di destinare fondi anche ad associazioni non “residenti” a Legnano, ma attive sul territorio con progetti e iniziative.

Il tema è stato affrontato direttamente dal sindaco Radice, che ha voluto stemperare le polemiche e offrire una lettura più ampia delle decisioni assunte dalla giunta. «Legnano ha sempre dimostrato attenzione nei confronti dello sport – ha ricordato –. A volte ci si concentra sulle polemiche, su dettagli che sono secondari rispetto all’impegno reale messo in campo. Limitarsi a leggere le cifre rischia di ridurre tutto a un mero calcolo economico. La nostra scelta è stata quella di premiare le proposte, la capacità di portare idee nuove e di arricchire l’offerta sportiva della città. A prescindere dalla provenienza delle società, ciò che conta è il valore aggiunto che i progetti sanno portare a Legnano».

Dietro ai numeri, in effetti, c’è un impegno considerevole. Il Comune investe oltre due milioni di euro ogni anno per garantire la gestione corrente dello sport: dalle spese di riscaldamento e illuminazione delle palestre, alla manutenzione degli impianti e alla loro apertura quotidiana. A questa somma si aggiungono i contributi diretti alle associazioni, che variano di anno in anno in base alle disponibilità di bilancio. Una voce importante, alla quale si affianca la partecipazione ai bandi, canale che – se sfruttato al meglio – potrebbe portare ulteriore ossigeno economico alle realtà sportive locali.

Sul tema è intervenuto anche Carlo Bandera, presidente di ASST, che ha sottolineato i progressi ottenuti negli ultimi anni: «Le politiche adottate hanno consentito alle associazioni di crescere e consolidarsi. La decisione di affidare in gestione diretta alcune strutture alle società che già vi operavano ha rappresentato un passo importante, dando loro ulteriore slancio e responsabilità nella manutenzione e nell’utilizzo quotidiano degli impianti. Quanto alla questione dei contributi, con la nostra associazione non ci sono state contestazioni particolari».

Il dibattito, comunque, resta aperto. Da un lato chi chiede maggiore attenzione alle realtà storiche del territorio, dall’altro chi guarda al futuro e alla necessità di investire in idee nuove e progetti capaci di coinvolgere la comunità. Una partita che, a Legnano, non si gioca solo sul campo, ma anche sulle scelte di indirizzo e sulla capacità di conciliare esigenze diverse all’interno di un’unica visione di sviluppo sportivo.

Di segno opposto la presa di posizione del consigliere comune di FDI Stefano Carvelli: “Quando vengono dati 45mila euro di contributi alle società sportive e 57mila euro al Centro Pertini per una festa di TRE giorni, bisogna parlare non solo di contributi, ma anche della ratio usata per (non) soddisfare i bisogni della città”