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|Calcio: genitore entra in campo ed aggredisce il portiere 13enne a pugni
COLLEGNO — Doveva essere una domenica di sport, sorrisi e giovani promesse in campo. È finita invece nel peggiore dei modi: con una rissa, violenza gratuita e un ragazzo di 12 anni colpito da un adulto.
Nel tardo pomeriggio di domenica 31 agosto, sul campo di Collegno si giocava una partita del torneo giovanile Super Oscar, categoria Under 13, tra Csf Carmagnola e Volpiano Pianese. Una sfida combattuta e tirata, risolta con un gol di misura a favore del Carmagnola. Fin qui tutto regolare.
Ma proprio al triplice fischio, quello che dovrebbe sancire la fine del match e l’inizio degli abbracci, qualcosa è andato storto.
DAL CAMPO ALLA CAOS: IL DOPOGARA CHE NON TI ASPETTI
Un piccolo battibecco tra i ragazzi – uno di quei normali momenti di tensione che si vedono in ogni partita – si è trasformato in un vero incubo. E a far precipitare la situazione non sono stati i giovani in campo, ma gli adulti fuori.
In particolare, un genitore del Carmagnola, accecato dalla rabbia o forse dalla frustrazione, ha scavalcato la recinzione ed è piombato in campo. Ma invece di riportare la calma, si è lanciato con violenza contro il portiere del Volpiano Pianese, colpendolo con un pugno al volto e scaraventandolo a terra per poi infierire con altri colpi.
IL MOTIVO? UNA REAZIONE A UN’ESULTANZA
Secondo le prime ricostruzioni, il giovane portiere avrebbe reagito in modo acceso all’esultanza dei tifosi del Carmagnola, probabilmente con un gesto o una parola di troppo. Tanto è bastato per far perdere la testa al padre dell’altro giocatore, che – invece di dare il buon esempio – ha scelto la via della violenza.
Fortunatamente, sono stati i dirigenti delle due squadre a intervenire con prontezza, riuscendo a riportare la calma e ad allontanare l’aggressore.


