SAN VITTORE OLONA – Meno di due mesi e il conto alla rovescia sarà terminato: il prossimo 23 novembre prenderà il via la 93ª edizione della Cinque Mulini, una delle gare di corsa campestre più affascinanti e prestigiose al mondo. Un appuntamento che da quasi un secolo unisce tradizione e innovazione, capace di richiamare campioni internazionali e appassionati del cross, amanti di quel “dolce sapore del fango” che rende unica questa disciplina.
Dallo scorso anno la corsa ha cambiato collocazione nel calendario, abbandonando l’inverno e la primavera per approdare in autunno inoltrato. Una scelta in linea con le tendenze internazionali, che valorizza il periodo più vivace della stagione del cross, lasciando spazio alle gare indoor nei mesi successivi.
In parallelo, sono state riviste anche le distanze delle prove principali, in accordo con la Federazione e con i responsabili tecnici. La gara internazionale femminile sarà disputata sulla distanza di 6,200 chilometri, mentre quella maschile misurerà 8,200 chilometri. Una variazione che non toglie nulla al fascino della competizione, ma anzi la rende più aderente agli standard moderni.
La Cinque Mulini, ribattezzata da molti la “regina della corsa campestre”, ha scritto pagine leggendarie dello sport: dal mezzofondo veloce alle lunghe distanze, dal mito di Seb Coe a Franco Arese, da Alberto Cova a Gelindo Bordin fino a Stefano Baldini, senza dimenticare i grandi interpreti africani che hanno dominato le ultime edizioni, arricchendo un albo d’oro già straordinario.
Il programma di domenica 23 novembre sarà particolarmente intenso. Si comincia alle ore 9 con le gare dedicate ai master, per poi passare alle attesissime prove internazionali. A seguire, spazio alle giovani promesse: esordienti, ragazzi e ragazze, cadetti e cadette, fino agli allievi che gareggeranno insieme agli junior. A chiudere la giornata, lo spettacolo del cross corto, sia maschile che femminile.
Una scaletta serrata e avvincente, che conferma ancora una volta la Cinque Mulini come una classica intramontabile, capace di evolversi con i tempi senza mai perdere il suo carattere epico e il suo fascino intriso di storia e fango.