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|Milan Futuro, così non si può: servono passi avanti per crescere davvero
Sconfitta pesante, non tanto per il risultato quanto per il modo in cui è arrivata. Il Milan Futuro cade 3-2 sul campo della Varesina e saluta la Coppa Italia di Serie D ai trentaduesimi, mostrando ancora troppe fragilità per una squadra che dovrebbe essere il trampolino di lancio dei giovani rossoneri verso il calcio professionistico.
Al “Chinetti” di Solbiate Arno la partita è stata vibrante e ricca di emozioni: cinque gol, continui capovolgimenti di fronte e anche un pizzico di nervosismo. Ma alla fine a sorridere è stata la Varesina, più concreta e lucida nei momenti chiave.
Il Milan Futuro, invece, ha dato la sensazione di non riuscire mai a prendere davvero in mano la gara, pur disponendo di qualità e mezzi tecnici superiori alla media della categoria.
Eppure il match era iniziato nel migliore dei modi: al 14’ Castiello ha sbloccato la gara con un gran destro al volo. Ma la squadra di Abate non ha saputo dare continuità, subendo il pareggio al 42’ con Testa dopo un evidente calo di attenzione.
Nella ripresa nuovo botta e risposta tra i centravanti: Magrassi riporta avanti i rossoneri al 9’, ma Costantino pareggia quattro minuti più tardi. Il gol del definitivo 3-2 lo firma Vaz al 21’, con un colpo di testa su calcio d’angolo che chiude i conti.
Il Milan Futuro esce così dalla Coppa con molti interrogativi. Con il budget importante e la qualità tecnica a disposizione, ci si attendeva una prestazione diversa: più controllo, più carattere, più fame.
La sensazione è che il progetto rossonero debba ancora trovare la giusta identità: troppo bello a tratti, troppo fragile quando la gara si complica. Per crescere davvero, serve un cambio di passo mentale prima ancora che tecnico.


