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Passione Running, ma quanto mi costi?

Cagliari, Aosta e Genova: le capitali italiane della corsa nel 2025

MILANO – Un’Italia che corre, che si allena, che trova nella corsa non solo uno sport, ma una filosofia di vita. È questa la fotografia che emerge dal nuovo studio Runmap Italia di adidas, che ha analizzato le abitudini dei runner lungo tutta la Penisola: frequenza, ritmo, distanza, differenze di genere e di età. Un viaggio nella cultura del running che svela quali sono le città dove si corre di più, meglio e con maggiore costanza.

A guidare la classifica dei migliori runner d’Italia troviamo Cagliari, Aosta e Genova, tre città molto diverse tra loro ma unite da un tratto comune: la passione per la corsa.

I runner di Cagliari conquistano il primo posto grazie a una media di 3,5 allenamenti a settimana e un ritmo di 6,8 minuti al chilometro sui 5K, percorrendo circa 26 chilometri ogni sette giorni. Subito dietro si piazzano Aosta, che spicca per costanza e resistenza (3,6 allenamenti settimanali e ottimi tempi sulla maratona), e Genova, che si distingue per velocità, registrando il miglior passo medio sui 10K con 6,7 min/km.

Tra le prime dieci città si fanno notare anche Trento, Firenze e Parma, dove i ritmi rimangono sostenuti e la partecipazione è alta. Milano conferma la sua vocazione sportiva con 3,2 allenamenti a settimana e una media di 7,1 min/km sui 5K, mentre Taranto sorprende: se i corridori meno esperti mantengono ritmi più lenti, i maratoneti pugliesi risultano tra i più veloci d’Italia con un passo medio di 6,6 min/km sulla distanza regina.

Lo studio evidenzia anche interessanti differenze di genere: gli uomini corrono più rapidamente sulle distanze brevi (5K a 6,86 min/km contro i 7,71 delle donne), ma sulle lunghe sono le runner a primeggiare per resistenza e costanza (7,25 min/km sulle maratone contro 7,64 degli uomini).

A livello di età, il momento d’oro per la corsa si colloca tra i 35 e i 44 anni, fascia che registra i migliori tempi su tutte le distanze. Dopo i 45 anni la velocità diminuisce, ma l’esperienza consente di mantenere risultati di alto livello.

Lo studio offre anche uno sguardo sulle abitudini di corsa degli italiani. Quasi la metà preferisce allenarsi al mattino presto (48%) o nel tardo pomeriggio (32%), e la grande maggioranza corre da sola: l’89% dei runner sceglie la solitudine come spazio di concentrazione e libertà. Solo un terzo si allena con amici e appena il 14% segue un personal trainer o partecipa a club organizzati.

Le motivazioni che spingono gli italiani a correre sono profonde e variegate: il 52% lo fa per migliorare la forma fisica, il 47% per il benessere mentale, e il 31% semplicemente per piacere. Più dell’80% riconosce alla corsa un ruolo essenziale nella gestione dello stress e della salute psicologica.

La corsa, tuttavia, è anche un investimento. In media, ogni runner italiano spende 406 euro l’anno tra scarpe (104 euro), abbigliamento (67), tecnologia (66) e alimentazione sportiva (57). Un segnale di quanto questo sport sia ormai radicato come stile di vita e non come semplice hobby.

Quanto alla partecipazione alle gare, oltre la metà dei runner italiani ha corso almeno una 5K nell’ultimo anno, il 44% una 10K, il 29% una mezza maratona e quasi uno su cinque ha completato una maratona intera.

In definitiva, anche se Cagliari guida la classifica, lo studio adidas dimostra che in tutta Italia si corre con passione e costanza. Dalle salite alpine di Aosta ai lungomare di Genova, fino ai parchi cittadini di Milano e Firenze, il running è ormai parte integrante della quotidianità italiana. Una pratica che unisce movimento, libertà e benessere, e che – come conferma la ricerca – continua a crescere, chilometro dopo chilometro.