Logo

Temi del giorno:

Gallarate, violenta rapina fuori dalla discoteca: due 19enni ai domiciliari

Pugni, calci e “status symbol” strappati alle vittime: uno finisce con trauma cranico, l’altro con il naso rotto. Indagata gang di nordafricani

GALLARATE – Un pestaggio brutale, consumato nel buio della notte davanti a una discoteca di via Milano, è al centro dell’operazione che all’alba di giovedì 27 novembre ha portato la Polizia di Stato di Gallarate a eseguire un’ordinanza di arresti domiciliari nei confronti di due ragazzi di 19 anni, residenti in provincia di Varese. I giovani sono ritenuti responsabili – in concorso con altri soggetti ancora in via di identificazione – dei reati di rapina aggravata e lesioni personali aggravate ai danni di due coetanei.

L’intervento della Polizia e il racconto delle vittime

L’indagine ha preso avvio da un episodio avvenuto nelle scorse settimane: una pattuglia del Commissariato, in servizio nei pressi della discoteca, aveva notato due ragazzi – un minorenne e un maggiorenne – in stato di shock. Uno di loro appariva visibilmente tumefatto per le violente percosse appena subite.

I giovani hanno raccontato agli agenti di essere stati circondati e aggrediti da un gruppo di coetanei, presumibilmente di origine nordafricana, all’altezza del chiosco situato all’uscita del locale. Una violenza improvvisa e feroce, scatenata per rubare oggetti personali di valore.

Le ferite: trauma cranico e frattura nasale

Trasportati al pronto soccorso, i due ragazzi sono stati visitati dai medici:

  • al minorenne è stato diagnosticato un trauma cranico,

  • il maggiorenne ha riportato la frattura delle ossa nasali, con una prognosi di 30 giorni.

Come è avvenuta la rapina

Grazie alle testimonianze delle vittime e alle successive verifiche investigative, la Polizia ha ricostruito l’intera vicenda. I due indagati, insieme ad altri complici, avrebbero prima colpito il minorenne, isolandolo dal gruppo. Subito dopo avrebbero accerchiato il maggiorenne, colpendolo ripetutamente alla testa e alla schiena fino a farlo crollare a terra.

Durante il pestaggio gli sarebbero stati sottratti:

  • le scarpe di un noto marchio,

  • il telefono cellulare.

Oggetti che, sottolineano gli investigatori, rappresentano spesso status symbol ricercatissimi nelle rapine commesse dalle cosiddette baby gang, diventate sempre più aggressive e strutturate.

Le risultanze raccolte hanno convinto il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Busto Arsizio a disporre la misura degli arresti domiciliari per i due giovani, ritenuti parte attiva della spedizione punitiva.

Le indagini proseguono per identificare gli altri partecipanti al vile assalto.