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|Italia, schiaffo nordico e l’aritmetica del destino: si va ai playoff
MILANO – L’aritmetica, quella vecchia maestra che non conosce pietà per nessuno, è arrivata a chiudere il cerchio: l’Italia ha perso male anche il ritorno con la Norvegia, e finisce seconda nel girone. Tradotto: ancora playoff. Ancora un’odissea che pare non finire mai, come se la nostra Nazionale fosse condannata a vivere all’infinito il purgatorio calcistico.
Gli azzurri, popolo calcistico abituato all’ansia, si chiedono ora chi potrà essere il prossimo carnefice o la prossima vittima del fato: tra Ucraina, Albania, Repubblica Ceca e Irlanda, già certe del girone degli scontenti, fino alle ripescate di Nations League – Romania, Svezia, Irlanda del Nord – c’è un parterre da far tremare i polsi anche ai più coriacei.
E siccome nulla è semplice come un calcio d’angolo battuto bene, i playoff hanno un meccanismo che pare partorito da un geometra con la passione per gli incastri impossibili. Ma procediamo con ordine.
Italia–Norvegia 1-4: il responso del campo
La classifica finale del girone la conoscevamo già. La Norvegia, guidata dal vichingo Haaland e dai suoi compari del Nord, ha preso a randellate il girone completandolo a punteggio pieno: 24 punti su 24, differenza reti da squadra di handball.
L’Italia chiude a 18 punti, sei vittorie e due cadute fragorose proprio contro la capoclassifica. Differenza reti che sorride appena, ma che non consola nessuno. Saranno playoff, ancora playoff. Un déjà-vu diventato rito.
La classifica del girone:
Norvegia: 24 punti, diff. reti +32
Italia: 18 punti, diff. reti +9
Israele: 12 punti, diff. reti -1
Estonia: 4 punti
Moldavia: 1 punto
Chi va ai playoff
A marzo 2026 si ritroveranno sedici squadre, come in un torneo di cavalieri d’altri tempi. Le dodici seconde dei gironi, più quattro nazioni ripescate dalla Nations League – le migliori tra quelle rimaste senza biglietto per la festa mondiale.
Queste sedici anime calcistiche saranno smistate in quattro percorsi (A, B, C e D), semifinali e finali secche: chi vince si merita il Mondiale che si giocherà in America, Canada e Messico. Chi perde torna a casa bestemmiando la dea bendata.
Come funzionano davvero questi benedetti playoff
Qui il regolamento si fa bizantino, degno di un notaio spalancato sui registri.
Le sedici nazionali vengono suddivise così:
prima fascia: le quattro migliori seconde del ranking FIFA di novembre (l’Italia è certa del posto);
seconda fascia: le quattro seconde successive;
terza fascia: le ultime quattro seconde;
quarta fascia: le quattro ripescate della Nations League.
Il sorteggio farà incrociare la prima fascia con la quarta e la seconda con la terza. Le semifinali si giocano in casa delle squadre meglio piazzate: dunque l’Italia avrà il conforto del prato amico. Ma non s’illuda: il prato non segna né difende.
Poi ci sarà il sorteggio delle finali, e da lì si deciderà chi avrà diritto all’ultima valigia per i Mondiali.
Le attuali seconde dei gironi
Il quadro è ancora in movimento, come una partita che non vuole saperne di finire. In attesa delle ultime gare, queste sono al momento le seconde:
Prima fascia (ranking FIFA tra parentesi):
Italia (9)
Turchia (26)
Ucraina (27)
Polonia (33)
Seconda fascia:
Scozia (38)
Repubblica Ceca (44)
Slovacchia (46)
Albania (61)
Terza fascia:
Irlanda (62)
Macedonia del Nord (65)
Bosnia (75)
Kosovo (84)
E il ranking si aggiorna proprio il 19 novembre: la giostra potrebbe cambiare ancora.
Le ripescate dalla Nations League
La quarta fascia – quella che deciderà l’avversaria dell’Italia in semifinale – è un vaso di Pandora:
Galles
Romania
Svezia
Irlanda del Nord
Tre sono già certe. L’ultima sarà decisa dal duello tra Galles e Macedonia del Nord: chi finirà secondo nel gruppo andrà tra le seconde dei gironi; chi terzo entrerà nel mazzo delle ripescate, potenzialmente proprio sulla strada degli azzurri.
E qui il cuore torna a ricordare vecchie amarezze: l’Irlanda del Nord, proprio lei, ci negò il Mondiale del 1958. Il fato, certe volte, ama rimestare nel calderone della memoria.

