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|Legnano espugna Desio: cavalcata da veri “cavalieri cortesi”
DESIO – A Desio, città che mastica basket da generazioni, i Knights di Legnano hanno messo il sigillo di una vittoria che sa di razzia ben preparata: 81-78, punteggio che dice poco dell’anima vera della sfida, molto più simile a una tenzone longobarda che a una partita di novembre.
La partita
Legnano si presenta senza il suo capitano Scali, rimasto a bordo campo come un condottiero ferito che però non abbandona i suoi. In avvio i biancorossi paiono timidi come giuventù al primo ballo: Desio martella, Conte spara venticinque punti come se nulla fosse, e i lombardi chiudono il primo quarto sotto di due miseri graffi (14-12).
Il secondo periodo è ancor più gramo: i padroni di casa trovano canestri con la facilità di chi pesca tinche in un fiume in piena. La bomba di Conte, favorita da un furto di Tarallo, porta Desio a +8, poi Bartninkas arrotonda a +10. Sembra la classica serata in cui l’avversario ti prende la misura e non te la restituisce più. Si va al riposo lungo sul 41-33, e Legnano pare squadra spaesata come un gregge senza pastore.
La rimonta
Ma il basket, sport anarchico come pochi, cambia umori in fretta. E nella ripresa esce la vera Legnano, quella evocata dal gm Basilico, uomo dal fraseggio sempre sobrio ma dalla fede cestistica incrollabile. Cizauskas, letton-lituano di tempra nordica, decide che è ora di caricarsi la squadra sulle spalle: penetra, subisce, inventa. Sodero lo imita, con quell’aria da tiratore che non accetta il destino ma lo rovescia.
Possesso dopo possesso, i Knights risalgono la china con metodo antico, da formichine meneghine: non rubano, non strappano, lavorano. Il terzo quarto si chiude 56-55, e l’inerzia ha già cambiato casacca.
Il finale
L’ultimo quarto è roba da cuori forti: Desio si aggrappa alle sue bocche da fuoco, ma Legnano è più viva, più dura, più “cavalleresca”. Il gm Basilico, a fine gara, parla di partita “incredibile”. Parola abusata, forse, ma in questo caso pertinente: recuperare su un campo ostico, contro l’attacco più feroce del campionato, e con il proprio capitano acciaccato vale quasi più dei due punti.
Il tabellino dice:
- Sodero 21, slavo d’adozione tecnica e caratteriale.
- Cizauskas 20, generale delle truppe baltiche.
- Riva 9, De Capitani 8, Mastroianni-Oboe-Quinti a quota 6, Stepanovic 5: tutti mattoni nella casa della vittoria.
E alla fine, con 12 partite giocate e 10 vinte, Legnano resta prima della classe, come ai tempi buoni dell’orgoglio biancorosso. Ora la sfida a Gema Montecatini – “prima della classe” per dirla con Basilico – diventa un appuntamento che sa di resa dei conti.
Se il buongiorno si vede dal terzo quarto, questi Knights non sono venuti solo per partecipare: sono venuti per fare storia, alla maniera rude e generosa del nostro vecchio basket

