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|MONTAGNA: Nella biblioteca civica di Castellanza la storia di Daniele Nardi
CASTELLANZA – Avventura, coraggio, memoria. Sono queste le parole che accompagneranno il pubblico giovedì 20 novembre alle 21, quando Alessandra Carati porterà nella biblioteca civica di Castellanza la storia di Daniele Nardi, l’alpinista che dedicò la vita – e trovò la morte – inseguendo lo sperone Mummery del Nanga Parbat, una delle linee più estreme e affascinanti dell’alpinismo mondiale.
L’incontro, a ingresso libero, rientra nel ciclo “Incontri con gli autori” del Cai di Castellanza, all’interno della settima edizione del festival La Montagna Raccontata. La serata gode del patrocinio della Città di Castellanza e del sostegno della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate.
Un viaggio nella vita di Daniele Nardi, tra sogni e sfide estreme
A guidare il pubblico nel cuore dell’avventura sarà Alessandra Carati, autrice de La via perfetta. Nanga Parbat: sperone Mummery, un libro nato dal lungo dialogo con Nardi, dall’esperienza condivisa al campo base e da una promessa: raccontare la sua storia anche se lui non fosse più tornato.
Una promessa che la scrittrice ha dovuto mantenere quando, nel 2019, la tragedia ha colpito la spedizione: Nardi e il compagno di cordata Tom Ballard non hanno fatto ritorno dalla montagna che tanto amavano.
Il cuore del festival
Il festival “La Montagna Raccontata” propone tre serate, tre autori, tre sguardi diversi su un mondo che intreccia storia, natura, avventura e introspezione umana.
«Crediamo che questi incontri – spiega Silvano Landoni, vicepresidente del Cai di Castellanza – possano arricchire non solo chi ama la montagna, ma chiunque cerchi un cammino per comprendere meglio sé stesso».
Un valore condiviso anche dalla Bcc:
«Questa rassegna – sottolinea Roberto Scazzosi, presidente dell’istituto – va oltre l’impresa sportiva. Racconta passioni, determinazione, autenticità. Libri, montagna e comunità si intrecciano in un’unica esperienza culturale».

Il richiamo del Nanga Parbat
Il Nanga Parbat, nona vetta più alta della Terra e una delle più difficili da scalare, custodisce un mistero che cattura l’immaginazione dei grandi alpinisti. Il suo sperone Mummery – una linea di roccia e ghiaccio mai salita prima – era diventato per Nardi un simbolo di sfida, purezza e redenzione.
Lo ha tentato quattro volte, in cinque spedizioni invernali: un’ossessione lucida, luminosa, che ha segnato tutta la sua vita.
In La via perfetta, Carati racconta «la storia di un ragazzo nato lontanissimo dalle capitali dell’alpinismo, che proprio lì desiderava riscattarsi».
È un libro che fa camminare accanto a Daniele: sotto i seracchi, tra i ponti di neve sospesi nel vuoto, nelle albe ghiacciate che scolpiscono l’anima degli alpinisti. Un percorso di forza e fragilità, di paura e stupore, di vita nel suo stato più puro.
Una voce letteraria potente
Alessandra Carati, monzese residente a Milano, è una delle voci più apprezzate della narrativa italiana.
Ha vinto il Premio Viareggio-Repaci Opera Prima con E poi saremo salvi (Mondadori, 2021) e nel 2024 ha pubblicato Rosy.
Le sue opere sono tradotte in molte lingue, dal tedesco allo spagnolo.
A dialogare con lei sarà Walter Polidori, istruttore nazionale di alpinismo e scrittore.
Informazioni utili
📌 Giovedì 20 novembre, ore 21
📍 Sala conferenze della Biblioteca Civica di Castellanza
Ingresso libero da piazza Castegnate 2 e dal parcheggio di piazza Leonardo Cerini.
L’iniziativa è patrocinata dalla Città di Castellanza con il sostegno della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, e la sponsorizzazione di Tecnocasa, Tecsystem, B5C, Per Bagno e Gadda.
Tutte le informazioni sono disponibili sul sito del Cai Castellanza: www.caicastellanza.it.

