Temi del giorno:
Sport invernali
|Sci e snowboard, altro che “vacanza popolare”: oggi la montagna è roba da élite.
Un esempio: lo skipass giornaliero di Livigno è passato da 52 a 72 euro. Per una giornata sugli sci servono 86 euro sulle Dolomiti. +36% per gli alberghi in Alto Adige, +32% in Veneto, +26% in Valle d’Aosta
AOSTA – Non basta la neve che scarseggia. Adesso anche sciare diventa un privilegio. Con aumenti che sfiorano il +40% in quattro anni, gli skipass italiani si confermano tra i più cari d’Europa. Il prezzo della “settimana bianca” è ormai da “settimana blindata”: solo per chi può permettersela.
Secondo l’ultima analisi di Assoutenti, i rincari sono generalizzati: +8,3% a Livigno, +4,8% al Sestriere, +3,6% al Dolomiti Superski, +3,3% a Cervinia. Ma la vera mazzata arriva se si guarda indietro: rispetto al 2021, lo skipass giornaliero di Livigno è passato da 52 a 72 euro, quello del Civetta da 52 a 70, e in Vialattea il biglietto costa quasi un terzo in più.
E non finisce qui. L’abbonamento stagionale? Fino a 1.788 euro in Valle d’Aosta. Per una giornata sugli sci servono 86 euro sulle Dolomiti. E per una famiglia di tre persone, una settimana in montagna arriva a costare oltre 4.000 euro. Altro che “vacanza popolare”: oggi la montagna è roba da élite.
“Rincari ingiustificati”
A denunciarlo è il presidente di Assoutenti, Gabriele Melluso: “I rincari sono ingiustificati e inaccettabili.L’inflazione è sotto controllo e le tariffe energetiche, che avevano fatto impennare i costi nel 2022, sono tornate alla normalità”. Ma evidentemente qualcuno non se n’è accorto.
Perché se l’energia cala, i listini restano alle stelle. Gli impiantisti giustificano gli aumenti con la manutenzione e il caro personale, ma la verità è che la settimana bianca si sta svuotando: nel 2024 un milione di italiani in meno è salito in montagna, quattro milioni in meno rispetto al 2023.
Hotel e ristoranti rincarano anche più degli skipass
Non bastasse lo skipass, il conto lievita ovunque: +36% per gli alberghi in Alto Adige, +32% in Veneto, +26% in Valle d’Aosta. Ristoranti e bar non scherzano: +26% tra Belluno e Bolzano. Aumenti che sembrano non conoscere limiti, con l’Osservatorio del Turismo Montano che prevede per l’inverno 2025/2026 un ulteriore +5,8% medio su tutto il comparto.
A questo si aggiunga il prezzo del noleggio che sfiora i 50 euro al giorno per l’attrezzatura, giacche e pantaloni ovviamente a parte. Una settimana all inclusive alle Maldive costa decisamente meno.

