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Ancora truffe agli anziani, il caso di Parabiago! OKKIO ALLE TELEFONATE

Una pensionata di 70 anni caduta in una trappola costruita con estrema abilità, tanto da sembrare, agli occhi di chi la viveva, un’operazione di tutela e non un raggiro.

Parabiago – Le truffe agli anziani continuano a moltiplicarsi e affinano metodi sempre più subdoli, capaci di insinuarsi nelle paure e nella buona fede delle vittime. L’ultimo episodio, avvenuto nei giorni scorsi a Parabiago, racconta di una pensionata di 70 anni caduta in una trappola costruita con estrema abilità, tanto da sembrare, agli occhi di chi la viveva, un’operazione di tutela e non un raggiro.

Tutto ha avuto inizio martedì 9 dicembre, quando la donna ha ricevuto una prima telefonata. Dall’altro capo del filo, una voce rassicurante si è presentata come un dipendente della banca presso cui la pensionata custodiva i suoi risparmi. Il messaggio era allarmante: il conto era a rischio, qualcuno stava tentando di sottrarre il denaro. Poco dopo, una seconda chiamata, questa volta da parte di un presunto maresciallo dei Carabinieri, a confermare la gravità della situazione. Infine, una terza telefonata, attribuita a un fantomatico funzionario delle Poste, ha completato il quadro, rafforzando l’idea di un pericolo imminente.

Il copione era studiato nei minimi dettagli: per evitare di perdere tutto, l’unica soluzione possibile era trasferire immediatamente il denaro su un altro conto “sicuro”. Un Iban fornito con precisione, istruzioni chiare e un avvertimento perentorio: non parlare con nessuno, neppure con gli impiegati della banca. Era in corso, sostenevano i truffatori, una delicata indagine e il silenzio era fondamentale.
Spaventata, confusa e convinta di agire per proteggere i propri risparmi, la donna si è recata allo sportello e ha disposto il bonifico. Un’operazione inusuale, totale, che non ha però fatto scattare alcun campanello d’allarme. In pochi istanti, circa 10 mila euro – i risparmi di una vita – sono stati trasferiti su un conto riconducibile ai truffatori. Denaro sparito nel nulla.

Un episodio che riaccende i riflettori su un fenomeno sempre più diffuso: truffe sofisticate, basate su telefonate a catena, ruoli istituzionali inventati e pressioni psicologiche fortissime, che colpiscono soprattutto le persone anziane. Un’emergenza silenziosa che richiede attenzione, informazione e vigilanza costante, perché dietro una voce gentile e autorevole può nascondersi una trappola capace di svuotare non solo un conto corrente, ma anche la serenità di chi ne resta vittima.