Temi del giorno:
Calcio Malato
|Arluno Calcio 2010 chiede chiarezza sull’affidamento dello stadio di via della Repubblica.
La società sportiva arlunese, che prende posizione dopo aver appreso, tramite un post sui social del sindaco, la decisione di affidare la gestione dell’impianto sportivo comunale all’ASD Accademia Calcio Vittuone
ARLUNO – Arluno Calcio 2010 chiede chiarezza sull’affidamento dello stadio di via della Repubblica. È questo il cuore del comunicato diffuso dalla società sportiva arlunese, che prende posizione dopo aver appreso, tramite un post sui social del sindaco, la decisione di affidare la gestione dell’impianto sportivo comunale all’ASD Accademia Calcio Vittuone fino al termine della stagione 2025/26.
Una scelta che ha suscitato amarezza e interrogativi all’interno dell’ASD Arluno Calcio 2010, soprattutto per le ricadute sui bambini e sui ragazzi del paese. Giovani atleti che, pur passando ogni giorno davanti allo stadio finalmente riaperto, sono costretti ad allenarsi e a disputare le partite in altri comuni, senza poter utilizzare una struttura che dovrebbe rappresentare un punto di riferimento sportivo ed educativo per l’intera comunità arlunese. Proprio nel loro interesse, la società chiede attenzione, spiegazioni e trasparenza.
Nel comunicato, l’ASD Arluno Calcio 2010 sottolinea come, nonostante le numerose richieste avanzate nel tempo per arrivare a una soluzione condivisa, non siano stati compiuti passi concreti nei confronti della società. Le istanze presentate, spiegano i dirigenti, erano motivate da una serie di criticità: dall’utilizzo parziale dell’impianto – oggetto di una formale messa in mora all’amministrazione comunale nel marzo 2024 – ai mancati conguagli economici dovuti entro novembre 2025, fino ai ritardi nell’emissione delle reversali di pagamento, avvenute solo dopo la scadenza del bando 2023/25.
Alla scadenza del bando, era stata inoltre prospettata la possibilità di richiedere uno spazio di segreteria all’interno dell’impianto, ritenuto essenziale per garantire una corretta organizzazione delle attività e ridurre i disagi per le famiglie dei tesserati. La richiesta, formalizzata via PEC oltre un mese fa, non ha però ricevuto alcun riscontro. Una mancanza che, secondo la società, contrasta con le dichiarazioni di disponibilità e dialogo espresse dalla parte politica.
Nel comunicato emerge infine un confronto diretto con quanto avvenuto in passato a Vittuone: secondo l’ASD Arluno Calcio 2010, l’allora sindaco di quel Comune avrebbe tutelato in modo diverso l’Accademia Calcio Vittuone, pur in presenza di una posizione debitoria, assumendo decisioni nell’interesse della propria comunità e affrontando situazioni considerate più complesse di quelle vissute oggi dalla società arlunese.
Una presa di posizione netta, che riporta al centro del dibattito cittadino il tema della gestione degli impianti sportivi e, soprattutto, il diritto dei giovani di Arluno a poter crescere, allenarsi e giocare nel proprio paese.

