Caronnese in dieci uomini
MEDA – La Solbiatese scrive una pagina memorabile della propria storia sportiva conquistando, per il terzo anno consecutivo, la finale di Coppa Italia di Eccellenza. Un traguardo straordinario, firmato da una vittoria brillante per 3-1 contro una Caronnese generosa, coraggiosa e capace di restare in partita fino all’ultimo nonostante l’inferiorità numerica per più di un’ora.
A decidere il match, la doppietta di un incontenibile Monteiro Barbosa e il colpo da maestro di Martinez all’89’, una rete che ha spezzato definitivamente l’equilibrio e aperto alla festa nerazzurra. Dall’altra parte, la Caronnese ha pagato l’espulsione di Dilernia al 33’ del primo tempo, ma ha saputo tenere testa fino al pari momentaneo firmato da Ghibellini.
La partita è vibrante sin dai primi minuti: al 7’ la Solbiatese sblocca il risultato con un perfetto colpo di testa di Monteiro Barbosa su cross di Manfrè. I ritmi restano alti, con la Caronnese che prova a rispondere dalla distanza, ma la difesa nerazzurra si mostra sempre solida. Prima dell’intervallo arriva l’episodio che cambia l’inerzia del match: Dilernia viene espulso per fallo da ultimo uomo su Fiorella, costringendo gli ospiti a una gara di sacrificio.
La ripresa si apre con una Caronnese sorprendentemente brillante: al 4’ sfiora il pari con una doppia occasione in area, poi al 17’ lo trova davvero grazie a un perfetto cross di Colombo e al colpo di testa di Ghibellini. La gara si accende, anche grazie ai cambi delle due squadre, e la Solbiatese aumenta la pressione alla ricerca del nuovo vantaggio. Al 43’ arriva la giocata decisiva: Martinez, appena entrato, colpisce al volo e supera Vergani con una conclusione splendida.
Nei minuti finali la Caronnese tenta l’assalto, ma proprio su una punizione guadagnata in attacco viene colpita in contropiede: Manfrè lancia Monteiro Barbosa che sigla il 3-1 e chiude nel migliore dei modi una serata trionfale.
Con questo successo, la Solbiatese vola ancora una volta all’atto finale della competizione, confermandosi una delle realtà più solide e continue del panorama dilettantistico lombardo. Alla Caronnese, invece, resta l’onore di una prestazione combattuta e mai arrendevole, nonostante la lunga inferiorità numerica.