Temi del giorno:
Cronaca Altomilanese
|Gallarate: decine di maranza creano problemi alla pista del ghiaccio ed il sindaco vuole il presidio di polizia
Persone con atteggiamenti incivili, arroganti e sprezzanti del pericolo, di totale mancanza di rispetto per le regole e per le forze dell’ordine. Il sindaco sottolinea la provenienza nordafricana, in particolare marocchina, dei ragazzi coinvolti
GALLARATE – La tensione sale attorno alla pista di pattinaggio di piazza Libertà e il Comune corre ai ripari. A lanciare l’allarme è stato direttamente il sindaco Andrea Cassani, che durante la consueta diretta Instagram del lunedì ha denunciato la presenza di una decina di giovani, in gran parte minorenni, protagonisti – a suo dire – di comportamenti ripetuti di disturbo e intimidazione nell’area più frequentata della città in questo periodo natalizio.
Secondo quanto riferito dal primo cittadino, il gruppo starebbe “creando parecchi problemi” nei pressi della pista di ghiaccio, trasformando un luogo di svago e aggregazione in un punto critico sotto il profilo della sicurezza. Una situazione che ha spinto l’amministrazione a una decisione drastica: nei prossimi giorni una pattuglia della polizia locale presidierà in modo permanente piazza Libertà, con l’obiettivo di riportare ordine e garantire tranquillità a famiglie, bambini e frequentatori.
L’episodio che ha fatto traboccare il vaso sarebbe avvenuto proprio nelle ultime ore, come raccontato da una cittadina intervenuta durante la diretta del sindaco, parlando apertamente di una “baby gang” che avrebbe dato vita a un brutto episodio a ridosso della pista. Cassani non ha nascosto di essere intervenuto personalmente: ha raccontato di aver avuto un acceso confronto con questi ragazzi, sottolineando come il dialogo sia risultato difficile anche per la barriera linguistica.
Il sindaco ha usato parole durissime per descrivere il comportamento del gruppo, parlando di atteggiamenti incivili, arroganti e sprezzanti del pericolo, di totale mancanza di rispetto per le regole e per le forze dell’ordine. Un disagio che, secondo Cassani, ricade direttamente sui cittadini, con episodi di disturbo che coinvolgerebbero anche altri minorenni. Da qui la decisione dei gestori della pista di vietare l’accesso a questi soggetti, una scelta che il sindaco ha apertamente difeso, definendoli fastidiosi e potenzialmente pericolosi.
Nel suo intervento, Cassani ha poi allargato il discorso al tema della microcriminalità giovanile, ricordando come da anni solleciti interventi più incisivi da parte dei livelli istituzionali superiori. Per il primo cittadino, l’età non può essere una giustificazione: anche a 14 o 15 anni, ha ribadito, si può rappresentare un rischio per gli altri. Il messaggio che vuole lanciare è chiaro: lo Stato non deve apparire debole o inerme di fronte a comportamenti di sfida aperta all’autorità.
Il sindaco non ha nemmeno nascosto la propria convinzione sull’origine del problema, indicando senza mezzi termini la provenienza nordafricana, in particolare marocchina, dei ragazzi coinvolti. Un’affermazione destinata a far discutere, ma che Cassani rivendica come necessaria per affrontare la questione senza ipocrisie. Secondo il primo cittadino, il nodo non è solo l’ordine pubblico, ma anche l’assenza di percorsi educativi e di responsabilizzazione che finiscono per scaricarsi sulle città.
Nel frattempo, piazza Libertà si prepara a un giro di vite: più controlli, presenza fissa della polizia locale e un segnale forte alla città. L’obiettivo dichiarato è uno solo: restituire serenità a uno dei cuori pulsanti del Natale gallaratese e far capire che certi comportamenti non saranno più tollerati.

