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Cronaca Legnano
|Legnano, ancora furti e vandalismi: devastato il Fiorellone e rubati PC ai ragazzi
Colpito il centro che assiste ragazzi fragili
LEGNANO – Una città costretta ancora una volta a fare i conti con un episodio che scuote nel profondo il tema della sicurezza cittadina. Il centro socio educativo “Il Fiorellone”, un luogo simbolo di cura, fragilità e inclusione nel cuore della Canazza, è stato devastato dai vandali nel corso del fine settimana. Non un semplice furto: un assalto brutale a un presidio dedicato ai più vulnerabili, un colpo che ferisce l’intera comunità.
Gli ignoti sono entrati scassinando la porta d’ingresso, come se nulla potesse fermarli, e una volta dentro hanno messo sottosopra ogni angolo della struttura. Uffici divelti, armadi aperti con forza, cassetti rovesciati: una caccia spietata a qualsiasi oggetto di valore. Quando l’addetto alle pulizie ha scoperto l’accaduto, nel pomeriggio di oggi, si è trovato davanti un vero e proprio scenario di devastazione.
«Siamo rimasti fino a venerdì sera e non sappiamo quando sia successo», racconta con amarezza il direttore, Marco Zanisi. «Hanno portato via quattro computer e alcuni attrezzi da falegnameria che usavamo con i ragazzi». Strumenti di lavoro e di inclusione, rubati senza alcuno scrupolo.
I vandali non si sono accontentati del bottino: hanno lasciato dietro di sé danni ingenti, soprattutto alla porta d’ingresso e ad alcuni mobili forzati senza pietà. Dentro non c’erano soldi, ma hanno colpito ciò che conta davvero: un centro che ogni giorno accoglie 35 ragazzi con disabilità, guidati da otto operatori che lavorano con dedizione e sensibilità.
L’attacco a un luogo così delicato non è solo un reato: è un segnale inquietante, l’ennesimo colpo contro la sicurezza di Legnano. Una città che, troppo spesso, assiste impotente alla violenza gratuita di chi colpisce i più fragili senza il minimo rispetto.
Eppure, nonostante tutto, “Il Fiorellone” non si ferma. Le attività riprenderanno regolarmente domani. Una risposta forte, quasi simbolica: la comunità non si piega alla paura, non si arrende ai vandali.
Resta però aperta una domanda, che in città risuona sempre più forte: fino a quando Legnano dovrà sopportare episodi del genere? E cosa si sta facendo davvero per proteggere i suoi cittadini, soprattutto quelli che hanno più bisogno di essere difesi?

