LEGNANO – Criticato troppo spesso da tifosi da salotto, molti dei quali manco vengono più allo stadio da anni ma si divertono sui social con faccine equivoche quando le cose non vanno bene. Mister Porro fa spallucce e conquista 6 punti in due partite nonostante la miriade di squalifiche ed infortunati. Il corto muso del Legnano è quello che porta punti e che costruisce la classifica. Questo conta!
Il “Bernabeu” di Lentate sul Seveso è un campo sportivo per categorie infime, altro che Eccellenza. Una tribunetta in ferro dove non si vede nulla col campo in erba distante e confuso, ai cui lati emergono i “lavori” di conigli e talpe. Questi sono i campi nei quali il Legnano oggi si deve confrontare. Non più Vicenza, Brescia o Cremona. Adesso gli impianti “all’avanguardia” sono questi e questa è la realtà con la quale combattere per poter tornare, forse un giorno, grandi. Così senza De Luca, Pellini, Di Battista e Marco Bianchi, per lui rottura del metacarpo gesso ed operazione, Doumbia ecc, in campo si rivede Corio, ma anche altre sorprese come quella di Shehaj, classe 2007. Sartor e Cozzi reggono il confronto. Sul finale c’è spazio anche per Sofio, sul quale fisicamente occorre lavorare.
Il Mister ha costruito un gruppo, ha fatto scelte, ha ottenuto due vittorie consecutive ed un posto vacante ai playoff dopo mille difficoltà trovando in Todaj l’attaccante aggiunto. Certamente siamo ancora alla ricerca del vero attaccante, che forse, ma forse, arriverà a gennaio nel mercato che potrebbe dare una svolta alla stagione.
Adesso però ci sono ancora sfide da qui al giro di boa, l’ultima delle quali domenica contro il Mariano in crisi nera. Sfruttare l’onda lunga è l’imperativo categorico e Porro è l’unico mister a poter ottenere ciò.