Obiettivi e missioni: il Brusaporto ha una chiara identità
Non è solo una questione di risultati, ma di visione. Nel panorama del calcio dilettantistico lombardo – tra Serie D ed Eccellenza – sono sempre di più le società che scelgono di puntare con decisione sui giovani. Realtà come Varesina, Folgore Caratese, Sedriano e molte altre hanno fatto del lancio dei ragazzi in categoria un obiettivo dichiarato, spesso anteponendolo alla ricerca immediata della vittoria. In questo contesto virtuoso, il Brusaporto rappresenta uno degli esempi più solidi e coerenti.
La cosiddetta “mission possible” dell’Asd Calcio Brusaporto non è quella di alzare trofei a tutti i costi, ma di costruire calciatori. Il club bergamasco, espressione di un paese di poco meno di seimila abitanti, ha trasformato la valorizzazione dei giovani italiani in una vera e propria identità. Negli ultimi cinque anni, infatti, la società ha conquistato per cinque volte consecutive il premio “Giovani D Valore”, riconoscimento assegnato dalla Lega Nazionale Dilettanti alle squadre che schierano il maggior numero di Under 19, con particolare attenzione ai giocatori cresciuti nel proprio vivaio.

«La nostra filosofia nasce dall’ambizione di far crescere i ragazzi – spiega all’ANSA il direttore generale Massimo Colzani – e di dimostrare che, con giovani “fatti in casa”, si possono disputare campionati di livello nazionale e non solo locale». Una strategia chiara, supportata da investimenti importanti nel settore giovanile, dove tutte le squadre agonistiche del Brusaporto militano nei gironi élite.
I frutti di questo lavoro si riflettono anche sulla prima squadra. Da sette stagioni stabilmente in Serie D, il Brusaporto ha sempre chiuso i campionati nella parte medio-alta della classifica, confermando la bontà di un progetto che non vive di exploit isolati. È vero: in questa stagione la striscia di premi legati ai giovani si è momentaneamente interrotta nel girone d’andata, con i rossoblù finiti in fondo alla speciale graduatoria. Ma, paradossalmente, mentre calava il numero di Under impiegati, cresceva il rendimento sul campo.
Il Brusaporto ha infatti stupito tutti nel girone B, issandosi ai vertici della classifica e togliendosi soddisfazioni di grande prestigio, come il netto 3-0 inflitto al Chievo nella trasferta di Verona. Qualche rallentamento nelle ultime giornate non ha intaccato un cammino fin qui eccellente: al giro di boa la squadra è terza, a soli quattro punti dalla vetta.
Un dato che rafforza il messaggio di fondo: investire sui giovani non significa rinunciare alla competitività. Anzi, spesso è proprio questa la chiave per costruire risultati duraturi. Brusaporto lo dimostra, stagione dopo stagione, diventando un modello per tante altre realtà che credono in un calcio sostenibile, formativo e profondamente legato al territorio.