L’ex ds del Legnano si difende dalle polemiche
Il 10 dicembre scorso il Consiglio comunale di San Giuliano Milanese ha approvato il bilancio previsionale 2026-2028. Una seduta di certo importante, ma che per Vito Cera, consigliere comunale e noto volto del calcio locale, si è trasformata in una scena particolare: collegato in videoconferenza dallo Juventus Stadium, Cera ha seguito la partita di Champions League tra Juventus e Pafos, esultando per il 2-0 di Jonathan David, tutto mentre partecipava formalmente alla seduta.
«Andare allo stadio fa parte del mio lavoro», ha spiegato Cera al Giorno. «Sono direttore sportivo professionistico e partecipo a meeting e consulenze. Anche assistere alle partite fa parte della mia attività, una questione di contatti e pubbliche relazioni».
Vito Cera, tra il 2019 e il 2020 direttore sportivo anche del Legnano, è sicuramente una personalità esuberante e nota nell’ambiente sportivo. Nonostante la forte passione che mette nel suo lavoro, e forse qualche scelta non sempre perfetta dal punto di vista dell’immagine, non ha mai agito in modo scorretto o offensivo. È un uomo di sport, prima che di politica, e la sua energia è sempre stata dedicata al mestiere che ama.

Le opposizioni hanno reagito duramente, chiedendo al sindaco un richiamo formale: secondo loro, Cera sarebbe andato contro le regole del Consiglio comunale e avrebbe violato le norme di comportamento durante le sedute, oltre a compromettere la privacy durante le votazioni.
Resta il fatto che, per Cera, il cuore a strisce bianconere non conosce gerarchie: Consiglio comunale e Champions League nello stesso momento sono state semplicemente due passioni che si sono intrecciate. Non il massimo della professionalità? Magari per qualcuno. Questa resta semplicemente una delle tante storie simpatiche che fanno parte del personaggio Cera. O si ama o si odia, prendere o lasciare.