La città sarà la prima tappa lombarda del viaggio che condurrà verso i Giochi invernali
VARESE – Cresce l’attesa, palpabile come l’aria frizzante di gennaio, per l’arrivo della fiamma olimpica a Varese. La città sarà la prima tappa lombarda del viaggio che condurrà verso i Giochi invernali, un debutto che ha già acceso entusiasmo, orgoglio e una mobilitazione degna dei grandi appuntamenti internazionali. Il territorio si è stretto attorno a un evento che unisce sport, istituzioni e comunità, mostrando una partecipazione imponente ancora prima che la torcia tocchi il suolo varesino.
I nomi dei tedofori confermati per il tratto cittadino danno il senso dell’importanza attribuita alla tappa: Jim Corsi guiderà il segmento finale verso i Giardini Estensi, mentre la presenza di volti noti dello sport e della città – da Andrea Meneghin a Daniela Colonna Preti – arricchirà una staffetta che vuole essere simbolica e popolare. Tra coloro che hanno già manifestato la volontà di partecipare figurano Federica Cesarini, oro olimpico a Tokyo, e il presidente della Pallacanestro Varese, Toto Bulgheroni. La lista completa resta riservata, ma l’attenzione è già altissima.
La fiaccola arriverà da Stresa e farà il suo ingresso a Varese alle 17.30, al Palaghiaccio, dove andrà in scena uno spettacolo dedicato agli sport invernali. L’evento è già completamente esaurito, ulteriore prova dell’entusiasmo che circonda questa giornata. In contemporanea, ai Giardini Estensi aprirà il Villaggio della fiamma olimpica, destinato a diventare un punto di incontro per famiglie, giovani e appassionati.
All’interno del Palaghiaccio il primo gruppo di tedofori sarà composto da pattinatori, scelta che valorizza il ruolo centrale dell’impianto varesino nel percorso verso Milano-Cortina.
Il percorso cittadino inizierà ufficialmente alle 18.40 da viale Aguggiari. Ventiquattrocento metri per venti tedofori, due chilometri complessivi pensati per celebrare la città senza paralizzarla. Tre saranno le tappe simboliche: piazza San Vittore con il Gruppo Bosino, via Marconi con la Banda di Capolago e piazza Repubblica, da cui il corteo si muoverà verso piazza Monte Grappa accompagnato dalla Fanfara dei Bersaglieri. L’accensione del braciere olimpico ai Giardini Estensi chiuderà la cerimonia. Il passaggio della torcia sarà visibile lungo i portici di corso Matteotti, in piazza Beccaria, piazza San Vittore, via Volta e nel parco degli stessi Giardini. Sono previste modifiche temporanee alla viabilità per garantire la sicurezza.
Il tavolo tecnico composto da Provincia, Camera di Commercio e Comune ha lavorato in piena sinergia, consapevole del valore simbolico dell’evento e del ruolo guida che Varese si è ritagliata nel percorso olimpico lombardo. Le istituzioni sottolineano l’occasione unica per coinvolgere i giovani, valorizzare gli impianti e rafforzare la vocazione sportiva della città, già al centro di una stagione ricca di eventi e risultati.
L’arrivo della torcia rappresenta la sintesi di un lavoro lungo tre anni e apre a una serie di iniziative che continueranno per tutto il 2026: mostre immersive, festival itineranti, collaborazioni tra comuni e un coinvolgimento diffuso del volontariato e delle realtà sportive. La Varese Sport Commission ha avuto un ruolo determinante nel coordinare risorse, idee e progettualità, portando il territorio a essere un punto di riferimento nell’organizzazione dei grandi eventi.
Il Palaghiaccio, del resto, non è solo la cornice di questa festa: continuerà a ospitare appuntamenti internazionali, dalle nazionali straniere in preparazione ai mondiali di hockey, fino alle squadre che guardano già alle future Olimpiadi in Francia. È il segno di un’eredità che non si esaurisce nel passaggio della fiamma, ma si radica nel tessuto sportivo della provincia.
Varese si prepara dunque a vivere una giornata che va oltre la celebrazione: è un investimento d’identità, un patto tra presente e futuro, una fiaccola che non illumina solo il tragitto della staffetta, ma anche il cammino del territorio nel grande progetto olimpico.