Scatta l’allarme antitaccheggio, parte l’inseguimento. Il ladro riesce a scappare in bicicletta, ma la refurtiva viene recuperata
LEGNANO- Una scena degna di un film, consumata in pieno giorno, tra corsie e porte automatiche dell’Esselunga di viale Sabotino. È la mattina del 2 gennaio 2026 quando un uomo spinge con decisione un carrello colmo di forme di grana, per un valore stimato intorno ai 200 euro, e tenta l’uscita dalla porta riservata esclusivamente all’ingresso. Un gesto che fa scattare immediatamente gli allarmi antitaccheggio, richiamando l’attenzione di chi si trova nei paraggi.
A notare la scena è un passante, un cittadino legnanese che non si volta dall’altra parte. Capisce subito che qualcosa non torna e, senza esitazioni, entra nel supermercato per avvertire il direttore. In pochi istanti la decisione è presa: parte l’inseguimento.
I due uomini raggiungono il presunto ladro all’esterno. Ne nasce un breve confronto: l’uomo tenta una spiegazione, poi cambia improvvisamente strategia. Abbandona il carrello, sale in bicicletta e si dilegua, riuscendo a far perdere le proprie tracce tra le vie della zona.
Il furto, però, va a vuoto. La refurtiva viene interamente recuperata e restituita al supermercato, grazie al sangue freddo e al senso civico di chi ha scelto di intervenire. Un episodio che riaccende i riflettori sul tema della microcriminalità, ma che racconta anche una Legnano attenta, pronta a reagire quando l’illegalità prova a passare… dal reparto formaggi.