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LEGNANO –  Il Palio di Legnano non è solo una rievocazione storica: è un battito collettivo, una memoria che cammina, un’emozione che ogni anno torna a farsi carne viva. E nel 2026, quando ricorre l’850esimo anniversario della Battaglia di Legnano, quel battito sarà più forte che mai. Lo si è capito chiaramente durante la conferenza stampa di presentazione di un programma ricco, ambizioso, pensato per accompagnare la città – e non solo – lungo un intero anno di celebrazioni, cultura e partecipazione.

850 palio

Il Palio come identità, il Palio come comunità: è da qui che parte il percorso disegnato dalla Fondazione Palio di Legnano e dall’Amministrazione comunale. Un cammino che attraverserà mostre, convegni, libri, grandi ritorni simbolici e nuove aperture verso l’esterno, fino a portare il Palio addirittura al Quirinale e nel cuore di Milano, alla Basilica di San Simpliciano, là dove la storia affonda le sue radici più profonde.

850 palio

«Il Palio è comunità ed emozione», sintetizza il presidente della Fondazione, Luca Roveda. E in quelle parole c’è il senso di un progetto che vuole valorizzare la Battaglia di Legnano non solo come evento militare, ma come simbolo eterno di libertà, unione e partecipazione. «Il Palio emoziona la città e la fa sentire viva», aggiunge, raccontando di un calendario costruito per rafforzare il legame tra cittadini, Contrade e territorio, rilanciando al tempo stesso il valore culturale e artistico di Legnano.

850 palio

Un anniversario che guarda al futuro, senza dimenticare il passato. Lo sottolinea il sindaco Lorenzo Radice, che lega idealmente l’850esimo della Battaglia al Centenario della città: «È un fatto storico che ci induce a fare un vero lavoro di comunità. In questi quattro anni, dalla nascita della Fondazione, abbiamo messo in moto un nuovo motore, costruendo basi solide per il futuro. A tutti coloro che hanno contribuito va il mio ringraziamento».

850 palio

Il viaggio comincerà ufficialmente sabato 31 gennaio, con gli “Stati generali” del Palio di Legnano al Castello. Un seminario a porte chiuse che riunirà i protagonisti della manifestazione per interrogarsi sul senso profondo della sfilata storica e dei costumi. «Cosa vogliamo rappresentare all’esterno?» è la domanda chiave attorno a cui ruoterà il confronto, guidato da esperti e studiosi.

Sempre il 31 gennaio aprirà a Palazzo Leone da Perego la mostra “Tempo di Palio – Preparativi e riti di una tradizione viva”, un affascinante viaggio nei retroscena delle Contrade, tra costumi, oggetti e simboli che raccontano il tempo e la passione. La mostra tornerà poi al Castello in occasione dei Manieri Aperti, confermando un dialogo continuo tra luoghi e memoria.

Il Palio, però, non resterà chiuso entro i confini cittadini. Grazie alla collaborazione con FNM, dal 25 febbraio al 24 maggio approderà alla stazione di Milano Cadorna, uno degli snodi più frequentati della Lombardia. Un allestimento medievale accoglierà i viaggiatori, mentre immagini del Palio scorreranno sugli schermi della stazione. «Costruire una comunità oggi è difficile – ha osservato Luca Montani, direttore comunicazione di FNM –. Il Palio dimostra che si può ancora fare».

Tra i momenti più attesi, il ritorno della Veglia della Croce nella Basilica di San Simpliciano a Milano, venerdì 15 maggio. Un ritorno carico di significato. «È un orgoglio tornare lì, dove tutto ebbe inizio», afferma il Cavaliere del Carroccio Andrea Monaci. Ad accogliere il corteo storico, composto da oltre 150 figuranti, sarà l’Arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini. Un cammino solenne che partirà da piazza Scala, nel cuore simbolico della città, dando al Palio una visibilità di respiro nazionale.

Non mancheranno i grandi appuntamenti culturali: il Festival letterario “La Storia tra le Righe”, il convegno storico internazionale sulla Battaglia di Legnano previsto per novembre al Castello, con la presenza di studiosi di primo piano come Alessandro Barbero, e una nuova edizione del volume “Il Palio di Legnano – Nella storia e nella vita della città”.

A suggellare l’anniversario, una moneta commemorativa dedicata agli 850 anni della Battaglia, che sarà presentata il 10 febbraio ed emessa a maggio, mentre lungo tutto il 2026 prenderà forma il progetto HistoryLab. Ampio spazio avrà anche la comunicazione, con una produzione multimediale sempre più autonoma: dirette, approfondimenti, streaming e l’ambizione di portare il racconto del Palio anche su un’emittente nazionale.

Sarà un anno lungo e intenso. Un anno in cui Legnano non celebrerà solo una battaglia, ma se stessa. La sua storia, la sua identità, la sua capacità – rara e preziosa – di sentirsi ancora comunità.