La presentazione ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali di Regione Lombardia, del Comune di San Giorgio su Legnano, del Coni e della Fidal, insieme ai dirigenti dell’US Sangiorgese, società organizzatrice dal lontano 1957. Fin dalla sua nascita, il Campaccio si distingue come evento radicato nel territorio e allo stesso tempo capace di attirare i protagonisti dell’atletica mondiale, diventando tappa Gold del circuito World Athletics Cross Country Tour e ottenendo la prestigiosa WA Heritage Plaque. Negli ultimi anni ha saputo anche sposare con forza i valori della sostenibilità, ricevendo riconoscimenti specifici come l’Award di MSA per Evento Sostenibile e la certificazione “Rifiuti Zero”.
Durante la conferenza è stato ribadito come l’identità del Campaccio non si limiti all’aspetto competitivo. La manifestazione rappresenta infatti un vero generatore di cultura sportiva, inclusione e partecipazione. Quest’anno ritroveranno spazio le iniziative aperte a tutti, come la 5K Charity Run “Corri con i campioni” e il Nordic Walking Sangiorgese, momenti già consolidati che permettono al pubblico di vivere in prima persona il percorso che da decenni ospita i più grandi campioni del mezzofondo mondiale. Il pomeriggio di sabato sarà invece dedicato al convegno tecnico-scientifico al PalaBertelli, un appuntamento sempre molto atteso che per il 2026 affronterà temi legati alla salute mentale, alla resilienza e al benessere psicologico degli atleti, con interventi di psicologi dello sport, medici e professionisti del settore.

Sul fronte agonistico, cresce l’attesa per la sfida tra le migliori atlete del panorama mondiale. Tra tutte spicca il nome di Nadia Battocletti, vincitrice dell’edizione 2025, che lo scorso anno ha riportato l’Italia sul gradino più alto del podio dopo 31 anni. La campionessa azzurra, anche testimonial per la sostenibilità del Campaccio, proverà a ripetersi in un confronto serrato con la burundese Francine Niyomukunzi, già vincitrice nel 2024 e da sempre protagonista sulle lunghe distanze. Attenzione anche alla giovane promessa italiana Lucia Arnoldo, reduce da brillanti risultati internazionali e già in top ten al Campaccio lo scorso anno.
Il livello della gara maschile promette altrettanto spettacolo. Il favorito sulla carta è il burundese Célestin Ndikumana, già secondo nel 2025 e protagonista nelle principali competizioni africane. A contendergli la vittoria ci saranno atleti di grande esperienza come Yves Nimubona e Therence Bizoza, oltre all’azzurro Ala Zoghlami, beniamino del pubblico tricolore e nove volte campione italiano. Non mancheranno giovani talenti emergenti, come l’ugandese Dolphine Chelimo, settimo ai recenti Mondiali di Cross e considerato un nome in forte ascesa.

Il Campaccio 2026 prosegue anche il proprio percorso nel campo della sostenibilità, dopo aver ottenuto nel 2025 lo standard “Athletics for a Better World Bronze”. L’obiettivo dichiarato è raggiungere il livello Silver, un passo avanti che richiede il potenziamento della misurazione degli impatti ambientali, una gestione più accurata dei rifiuti, il miglioramento degli spazi dedicati alle squadre e la prosecuzione del progetto internazionale sulla qualità dell’aria portato avanti con World Athletics. Un percorso complesso, che l’US Sangiorgese porta avanti in collaborazione con realtà come Gruppo CAP, Associazione 5R Zero Sprechi, Zero Waste Italy, Fondation Coeur Vert e molte altre organizzazioni attive nel sociale e nella tutela ambientale.
Domenica 25 gennaio sarà la giornata clou con ben 17 gare in programma, trasmesse in diretta su RaiSport dalle 11.10 alle 13.00. Le gare internazionali, anticipando le categorie giovanili, vedranno gli uomini al via alle 11.25 e le donne alle 12.08. Nel corso della mattinata si susseguiranno anche le prove riservate alle categorie Master, ai possessori di Runcard e agli atleti paralimpici FISDIR e FISPES, confermando l’impegno del Campaccio nel promuovere uno sport realmente accessibile a tutti.

Con oltre 3000 atleti e migliaia di spettatori nell’edizione 2025, il Campaccio si conferma un evento “cult”, legato alla tradizione, e allo stesso tempo “pop”, capace di coinvolgere persone di tutte le età, dagli appassionati ai semplici curiosi. Una manifestazione che, anno dopo anno, continua a rinnovarsi senza perdere la propria autenticità, restando una pietra miliare dell’atletica mondiale e un orgoglio per San Giorgio su Legnano e per tutto il territorio.


