Ancora violenza e rapine in città
LEGNANO– Ancora violenza, ancora paura, ancora una volta nel cuore di Legnano. Questa mattina, giovedì 22 gennaio, quando era ancora buio e la città sembrava deserta, un cittadino è stato rapinato nel sottopassaggio della stazione ferroviaria, uno dei punti più delicati e da tempo segnalati come insicuri.
L’uomo stava semplicemente attraversando il sottopasso quando è stato avvicinato da un individuo che, senza esitazione, gli ha puntato un coltello all’addome. Un gesto rapido, minaccioso, che non lasciava spazio a reazioni. Sotto la minaccia dell’arma, il rapinatore ha infilato la mano nella tasca della vittima e gli ha strappato il cellulare, mentre un complice faceva da palo, pronto alla fuga, in bicicletta.
Pochi secondi di terrore, poi i due si sono dileguati nel nulla, lasciando l’uomo sotto shock ma fortunatamente illeso. L’unica cosa rimasta da fare è stata sporgere denuncia alle forze dell’ordine. Ma la denuncia, da sola, non cancella la sensazione di insicurezza che ormai accompagna chi transita in certe zone della città.
L’episodio riaccende con forza una domanda che a Legnano risuona sempre più spesso: dov’è la sicurezza? Il sottopassaggio della stazione, frequentato ogni giorno da pendolari, studenti e lavoratori, soprattutto nelle prime ore del mattino e in serata, si conferma un luogo vulnerabile, dove l’assenza di controlli, presidio e deterrenza rende i cittadini facili bersagli.
Non si tratta più di casi isolati, ma di una percezione diffusa di abbandono. Chi passa di lì lo fa con paura, guardandosi alle spalle, sperando di non incrociare la persona sbagliata nel momento sbagliato. Una situazione che mina la fiducia e il diritto fondamentale di muoversi liberamente e in sicurezza nella propria città.
A Legnano, oggi, la sicurezza non è più un tema astratto: è un’urgenza quotidiana. E ogni rapina, ogni coltello estratto nell’ombra, è un segnale che non può più essere ignorato.