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Il calcio che ci piace: Porro esalta Livieri sull’onda del fair play

Il mister dei lilla sui social “abbraccia” il collega

In un calcio spesso dominato da tensioni, polemiche e schermaglie dialettiche, arriva un messaggio che profuma di rispetto e cultura sportiva. A firmarlo è l’allenatore del Legnano, che sui social ha voluto dedicare parole importanti al tecnico dell’Arconatese, Giovanni Livieri.

Un intervento tutt’altro che scontato, soprattutto perché arrivato “da avversario” e, come lo stesso mister lilla ha sottolineato, da chi “non scrive pressoché mai sui social”. Eppure, questa volta, il tecnico ha sentito il dovere morale di esporsi pubblicamente.

“Chiedo scusa se mi intrometto da avversario – ha scritto – ma, con tutti gli scongiuri che il caso richiede dato il numero di partite mancanti, mi sento da dentro di dovere questo commento”. Parole che assumono un peso ancora maggiore considerando che, essendo squalificato, non aveva potuto intervenire in sala stampa nel post gara.

Il cuore del messaggio è un attestato di stima profonda: Livieri viene definito “allenatore preparatissimo, uomo onesto, umile e sincero”. Un riconoscimento che va oltre il semplice risultato del campo e che tocca le qualità umane prima ancora di quelle tecniche.

Il riferimento ai numeri è chiaro: dodici punti di vantaggio a febbraio non sono frutto del caso. “Se sei davanti con 12 punti di vantaggio a febbraio è perché sei stato tanto, ma tanto bravo”, ha rimarcato il mister del Legnano. Una presa di posizione netta, che riconosce il merito dell’Arconatese e del suo condottiero.

Ma c’è di più. Il tecnico lilla ha voluto ricordare anche il percorso recente di Livieri, capace – dopo una stagione segnata da sofferenze – di caricarsi sulle spalle una sfida difficilissima: risollevare una piazza, una squadra, un gruppo di ragazzi, riportandoli ai vertici. Un’opera di ricostruzione che oggi trova nei risultati la sua legittimazione.

La prudenza resta d’obbligo: “So che è presto per parlare, le sentenze alla fine…”. Ma il messaggio finale suona come un augurio nobile, quasi latino nello spirito: “Ad maiora, Giovanni Livieri!”.

Un gesto di sportività che nobilita il confronto e ricorda come, al di là delle rivalità, il calcio sappia ancora riconoscere il valore dell’avversario.