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Cronaca Altomilanese
|Il trolley dimenticato e poi rubato di Fabio Capello: arrivano le condanne!
Nel trolley lasciato a Malpensa e poi rubato c’era di tutto: collane in platino e diamanti, orologi Cartier, bracciali coordinati, un anello Buccellati, perle scaramazze, persino un Buddha in corallo,
MALPENSA – Nel calcio si dice sempre che le partite si decidono sui dettagli. A Malpensa, nell’estate del 2017, il dettaglio decisivo fu un trolley dimenticato sul marciapiede. E non un trolley qualunque.
Dopo quasi dieci anni, il “caso Capello” trova il suo epilogo giudiziario: sono arrivate le condanne per il furto da 240mila euro ai danni dell’ex allenatore di Milan, Roma, Real Madrid e compagnia titolata. Una vicenda che all’epoca fece notizia non solo per il valore del bottino, ma anche per il nome stampato sulla carta d’identità della parte offesa.
La scena, ricostruita dagli atti, sembra uscita da una commedia degli equivoci versione lusso: Fabio Capello rientra dalla Germania, arriva a Malpensa, scende dal taxi… e riparte senza il trolley. Dentro? Non calzini e souvenir, ma collane in platino e diamanti, orologi Cartier, bracciali coordinati, un anello Buccellati, perle scaramazze, un Buddha in corallo, dispositivi Apple vari e persino un libro di Camilleri. Un bagaglio a mano, sì, ma con un peso specifico da gioielleria di alta gamma.
Qualcuno, evidentemente, ha pensato che fosse un’occasione troppo ghiotta per restare sul marciapiede. Da lì sono partite le indagini, dopo la denuncia dell’ex mister, e si è aperta una partita ben più lunga di una finale di Champions.
Ieri il giudice Roberto Falessi ha fischiato la fine del match giudiziario a Busto Arsizio: quattro dei cinque ricettatori sono stati condannati a pene tra i due anni e mezzo e i tre anni di reclusione. Il quinto giocherà la sua partita a Novara, davanti al giudice territorialmente competente. Per gli esecutori materiali del furto, uno ha patteggiato cinque mesi, l’altro si è visto infliggere un anno con rito abbreviato.
All’epoca la notizia rimbalzò ovunque, anche perché non capita tutti i giorni che un allenatore abituato a gestire spogliatoi stellari venga tradito… dal marciapiede di un aeroporto. Ma, a differenza di certe partite finite ai rigori, questa volta il risultato è arrivato con una sentenza.
Morale? Anche i grandi mister possono perdere un trolley. Ma alla fine, almeno in tribunale, il recupero è andato a segno.

