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La fiamma olimpica passa con Snoop Dogg

Snoop Dogg accende Gallarate: la Fiamma Olimpica tra neve (finta) e stupore vero

GALLARATE –  C’è chi stamattina, affacciandosi su piazza Libertà, ha pensato di aver sbagliato città. Neve che cade – anche se fuori stagione – musica, folla con il naso all’insù. E poi lui: Snoop Dogg, torcia olimpica in mano, treccine nere che spuntano dall’uniforme ufficiale di Milano Cortina 2026. No, non è un sogno. È successo davvero.

Il “grandissimo ospite internazionale” annunciato da giorni ha finalmente svelato il suo nome, e lo ha fatto nel modo più spettacolare possibile: portando la Fiamma Olimpica a Gallarate sotto una suggestiva nevicata scenica, creata da Alfa in collaborazione con l’amministrazione comunale. Neve finta, certo, ma emozione autentica.

Classe 1971, oltre 35 milioni di dischi venduti, icona globale del rap, patrimonio stimato attorno ai 160 milioni di dollari: cosa ci fa Snoop Dogg in una città del Varesotto? La risposta è una sola: la magia delle Olimpiadi. Una febbre che a Gallarate è salita di giorno in giorno, fino a esplodere quando, nella carovana dei 16 tedofori che hanno attraversato le vie del centro, è apparso uno dei volti più riconoscibili al mondo.

Fiamma

Accolto da applausi, smartphone puntati e dallo stupore soprattutto dei più giovani, Snoop Dogg ha trasformato il passaggio della Fiamma in un evento pop, capace di unire sport, spettacolo e immaginario globale. Un momento pensato per restare nella memoria collettiva della città.

Accanto a lui, altri protagonisti del mondo italiano: lo chef e imprenditore Davide Oldani, la giornalista e conduttrice Monica Maggioni, e la content creator Ludovica Tomasoni di Cardano al Campo. Un mosaico di volti e storie diverse, uniti dal simbolo olimpico.

«Vedere la Fiamma dei Giochi attraversare le strade della mia città ha un significato che va oltre il ruolo istituzionale», ha dichiarato l’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso. «È un’emozione profonda che condivido con i miei concittadini. Oggi Gallarate entra ufficialmente nella storia olimpica».

Un passaggio che è anche il risultato di un percorso iniziato anni fa. «Tre anni fa – ha ricordato Caruso – come Regione abbiamo deciso che queste sarebbero state anche le Olimpiadi della Cultura. Abbiamo investito 3 milioni di euro per preparare i territori, convinti che i Giochi fossero un’occasione irripetibile per valorizzare identità e patrimonio».

In questo cammino, Gallarate si ritaglia un ruolo da protagonista: dal MAGA, presidio artistico di riferimento per la provincia di Varese, alle tante realtà culturali e creative che raccontano il territorio ben oltre i confini locali. «Il successo delle Olimpiadi – ha concluso Caruso – non si misurerà solo nei giorni delle gare, ma nell’eredità concreta e duratura che lasceranno alle comunità».

Piove, fa freddo, ma a Legnano nessuno ci fa caso. Le strade sono piene, i marciapiedi affollati, gli ombrelli aperti come bandiere. Quando la Fiamma Olimpica arriva in città, è chiaro a tutti che non è un giorno qualunque. È una di quelle date destinate a restare nella memoria collettiva.

Il passaggio della torcia dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026 trasforma Legnano in un grande teatro a cielo aperto: strade da sold out, migliaia di cittadini, studenti delle scuole, giovani atleti e famiglie delle tantissime società sportive legnanesi assiepate lungo il percorso. Un vero bagno di folla che accompagna la Fiamma passo dopo passo.

La tappa legnanese arriva in uno dei momenti più intensi del viaggio olimpico, lungo due mesi e migliaia di chilometri attraverso tutta l’Italia. Dopo aver illuminato l’Ice Park di Rho Fiera e aver acceso l’entusiasmo a Gallarate – dove a catalizzare l’attenzione è stato Snoop Dogg in veste di tedoforo – la torcia ha fatto tappa anche a Busto Arsizio e Castellanza, prima di approdare nella città del Carroccio e poi tornare verso la Brianza. La meta è ormai vicinissima: Milano, dove giovedì 5 febbraio la Fiamma toccherà i luoghi più iconici, in attesa di accendere il braciere nella cerimonia inaugurale di venerdì 6.

Fiamma

A Legnano, nonostante la pioggia incessante, la torcia a cinque cerchi viene accolta con calore lungo tutto il suo cammino: da via per Busto Arsizio a via per Castellanza, passando per via Bellingera, via Pietro Micca, corso Italia, piazza IV Novembre, largo Tosi, via Matteotti e via Lampugnani, fino alla ripartenza dal Sempione dopo una breve sosta tecnica. Un serpentone di persone segue il passaggio, tra applausi, cori, cellulari puntati e occhi che brillano.

«Il passaggio della Fiamma Olimpica ha richiamato tantissima gente, nonostante la pioggia – sottolinea l’assessore allo Sport Guido Bragato –. È una giornata storica, un momento che emoziona tutti. La risposta è stata oltre ogni aspettativa, nonostante il meteo e l’orario. Venerdì si comincia: per tutto il territorio sarà davvero una bella occasione».