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L’Arconatese oggi può apporre la parola fine al campionato

SOLBIATE ARNO Si chiude in questo weekend una delle settimane più decisive dell’intera stagione di Eccellenza. Tre partite in sette giorni, il primo turno infrasettimanale del 2026 e l’avvio del girone di ritorno hanno scosso certezze, ribaltato gerarchie e acceso un campionato che ora corre senza più freni. È il momento in cui si separano le ambizioni vere dalle illusioni.

Il sipario si alza già dall’anticipo del “Chinetti”, dove la Solbiatese si gioca molto più di tre punti contro l’Arconatese. In palio c’è un futuro da riscrivere. I nerazzurri si aggrappano alla cabala del nuovo corso targato Roberto Gatti, chiamato a riportare ordine e risultati dopo settimane di smarrimento. L’ultima vittoria casalinga risale al 21 dicembre contro il Vigevano: da allora una lunga scia di pareggi strappati in extremis, prestazioni opache, una squadra svuotata e scelte tecniche che hanno portato alla separazione con Vito Grieco.

Ora tocca a Gatti, il tecnico più vincente del dilettantismo varesino, dieci promozioni in carriera, salvezze strappate contro ogni pronostico, un uomo che sa incidere come pochi. Ma l’esordio è da brividi: rosa falcidiata dalle assenze e di fronte la corazzata Arconatese, imbattuta in trasferta. Una partita che è già uno spartiacque emotivo. Qui i big della Solbia sono chiamati a dimostrare con i fatti il loro vero valore, provando a bissare il 3-0 inflitto in Coppa Italia.

Intanto, dietro, la corsa playoff entra nel vivo. Il Saronno ospita il Magenta di Maurizio Ganz con la chance di centrare la terza vittoria consecutiva sotto la guida di Danilo Tricarico. La Caronnese, rinfrancata dalla manita rifilata alla Lentatese, deve confermarsi in casa contro il Mariano per difendere il secondo posto: Michele Ferri vuole l’undicesimo sigillo per blindare una posizione che pesa.

Sogna in grande anche la Vergiatese, la squadra più in forma del girone di ritorno: dodici punti su quindici e la sensazione di poter davvero inserirsi nella post season. I granata del giovane Andrea Tomasoni vanno a Giussano per cercare il colpaccio con la Vis Nova.

E poi c’è il Legnano, ferito e chiamato a reagire. Dopo tredici risultati utili consecutivi, i lilla sono crollati al “Mari” sotto i colpi dell’Alta Brianza di Andrea Ardito. Una quaterna che ha lasciato il segno. Con Porro squalificato, serve una risposta immediata sul campo dell’Arcellasco: qui non è più tempo di calcoli, ma di carattere.

In coda, infine, si gioca con il peso del piombo sulle gambe. Alla Sestese, contro il Sedriano rigenerato dall’esperienza di Alfio Garavaglia, servono punti che valgono ossigeno. La Besnatese vola a Lazzate per affrontare un’Ardor trasformata dal temperamento di Mavillo Gheller, alla caccia della terza vittoria in meno di due mesi grazie anche al mercato invernale.

È il calcio dell’Eccellenza, quello vero. Dove ogni domenica può cambiare tutto. Dove si soffre, si sogna, si cade e ci si rialza. E questo weekend promette novanta minuti che valgono una stagione.