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Caro biglietti per vedere i propri figli giocare fra prenotazioni online e abbonamenti

Quando il calcio diventa un lusso: i biglietti salati per vedere i propri figli giocare

Negli ultimi anni, un fenomeno che sembra innocuo sta assumendo contorni sempre più inquietanti: pagare cifre esorbitanti per assistere alle partite dei propri figli nelle squadre giovanili. Ciò che dovrebbe essere un momento di gioia, di crescita e di condivisione familiare si trasforma spesso in un peso economico insostenibile per molte famiglie.

Non stiamo parlando di finali di campionati professionistici, ma di partite di bambini e ragazzi che giocano per passione. Eppure, in alcune società, biglietti a prezzo pieno, abbonamenti stagionali, costi aggiuntivi per tribune o servizi stanno diventando la norma. Una pratica che sfiora l’assurdo: l’amore per lo sport e per i propri figli viene trasformato in una tassa, un’esclusione per chi non può permetterselo.

Il messaggio che queste cifre inviano è chiaro e crudele: il calcio giovanile non è più per tutti, ma solo per chi ha possibilità economiche. La passione e il sostegno familiare diventano un lusso. Genitori costretti a rinunciare a momenti preziosi per vedere crescere i propri figli sul campo, semplicemente perché “non rientrano nel budget”.

Serve una riflessione seria: le società sportive devono ricordarsi che il calcio giovanile è formazione, divertimento e inclusione, non un business da sfruttare. Il sostegno dei genitori non può essere mercificato. È ora di dire basta ai biglietti cari, ai costi nascosti, e di restituire il calcio ai bambini, ai ragazzi e alle loro famiglie.

Il calcio deve unire, non dividere. E vedere il proprio figlio correre dietro a un pallone non dovrebbe mai essere un privilegio riservato a chi ha portafoglio più spesso.