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Il Giovanni Mari fa sempre più schifo fra yard disegnate e pista ippica che esce dal sottosuolo

Sarebbe il caso di andare altrove? Forse sì, almeno per le prossime partite decisive

LEGNANO –  Questa volta anche il mister del Legnano lo dice apertamente: “Giocare su un manto del genere non è facile. Quando era venuto Livieri, mister dell’Arconatese, mi aveva detto che il match sarebbe stato ben diverso giocato in un campo di calcio vero!”.

Come dar torto ai due mister, perchè il Mari è un problema, un grosso problema. Contro la Lentatese oltre alla Yard disegnate (peraltro non hanno dato problemi, ma solo un abbaglio cromatico), è palesemente uscito il problema pista ippica. Sotto la tribuna coperta la vista della pista con sabbia, ghiaia e terra era visibile a tutti.

Impossibile giocarci sopra e la manovra da quella parte risulta davvero pessima. I giocatori non ci vanno ed il campo si restringe di 6 metri almeno in larghezza.

Pensare di disputare qua partite fondamentali per raggiungere i playoff è davvero utopia pura. Meglio cambiare campo, lo diciamo senza timore di essere smentiti. Il Legnano di Porro non sarà il Real Madrid (cit), ma è una squadra che ha bisogno di un campo decente e normale per sviluppare le trame di gioco che l’allenatore insegna con dovizia di particolari. Porro è un manierista, uno staKanovista che non lascia alcunchè al caso. Quindi è giusto far giocare la squadra su un campo di calcio e non sulla pista ippica con fondo misto.