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Nerviano, controlli in un ristorante sushi sulla Statale del Sempione: scatta la chiusura

Gli ispettori dell’Ats hanno rilevato gravi carenze igienico-sanitarie: alimenti conservati in modo inadeguato, locali e attrezzature poco puliti, divise del personale non conformi agli standard richiesti.

NERVIANO (MILANO) – Un blitz mirato, scattato senza preavviso, che ha acceso i riflettori su una realtà ben diversa da quella mostrata ai clienti. Nella giornata di ieri gli agenti del Nucleo di Polizia Annonaria della Polizia Locale di Nerviano-Pogliano, affiancati dal personale Ats e dai tecnici comunali, hanno passato al setaccio un ristorante sushi lungo la SS del Sempione.

Un controllo a 360 gradi: igiene, sicurezza alimentare, regolarità dei lavoratori e conformità edilizia. Nulla è stato lasciato al caso.

All’interno del locale sono stati identificati i due titolari e 14 dipendenti. Durante l’ispezione, un lavoratore ha tentato di dileguarsi uscendo dal retro, ma il piano è saltato: ad attenderlo c’era il personale del Nucleo Radiomobile, posizionato all’esterno proprio per evitare fughe.

Quello che è emerso è un quadro tutt’altro che rassicurante. Gli ispettori dell’Ats hanno rilevato gravi carenze igienico-sanitarie: alimenti conservati in modo inadeguato, locali e attrezzature poco puliti, divise del personale non conformi agli standard richiesti.

Non meno pesante la situazione sul fronte edilizio. I tecnici comunali hanno individuato diverse irregolarità, alcune sanabili. Ma a far scattare l’allarme è soprattutto un ampliamento abusivo di circa 100 metri quadrati: un’area originariamente aperta, con semplice tenda a muro, trasformata in una vera e propria sala chiusa con vetrate e utilizzata stabilmente per il servizio.

La lista delle violazioni continua: insegna installata senza autorizzazione, Siae non pagata per il 2026, carenze negli spazi destinati al personale di cucina, bagno maschile fuori uso e spogliatoi inadeguati, senza una corretta separazione tra abiti civili e da lavoro.

E non finisce qui. Sul fronte occupazionale, due lavoratori sono risultati completamente in nero.

Un quadro pesante che ha portato a un provvedimento immediato: locale chiuso fino al ripristino delle condizioni igienico-sanitarie, che dovranno essere certificate da Ats. Scattano anche sanzioni per circa 5mila euro e una segnalazione all’Ispettorato del lavoro. Parallelamente è stato avviato l’iter per la demolizione delle opere abusive, con informativa trasmessa alla Procura.