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PARTE 4: come ti salvo il Mari! La pista ippica al Castello di Legnano

Palio di Legnano al Castello? Non se ne parla più, eppure….

LEGNANO – Se ne parla da anni, tra entusiasmi, progetti rimasti nel cassetto e frenate improvvise. Se ne parla da decine e decine di anni: era il 1990 quando la questione pista ippica sembra cosa fatta. Ne sono passati 36 di anni.

La pista ippica del Palio di Legnano in zona Castello continua a rappresentare uno dei temi più affascinanti – e complessi – per il futuro della manifestazione.

Il 2023 avrebbe dovuto essere l’anno decisivo per sciogliere i nodi su fattibilità economica, vincoli ambientali e sostenibilità strutturale. Ma all’inizio del 2024 il quadro è ancora incompleto.

Il progetto, però, non è stato abbandonato.

Due scenari sul tavolo: Castello o piazzale Primo Maggio

A fare chiarezza è stato il sindaco Lorenzo Radice: l’idea resta viva, ma tra le due ipotesi in campo sta emergendo una preferenza netta.

Da una parte c’è il progetto più suggestivo: portare il Palio all’Isola del Castello, trasformando l’evento in una manifestazione ancora più identitaria e scenografica. Dall’altra, la soluzione più concreta: realizzare la pista nell’area del piazzale Primo Maggio, oggi utilizzata per il luna park.

Secondo il primo cittadino, il secondo scenario appare oggi “più fattibile e sensato”, o almeno quello ha dichiarato l’attuale sindaco.

Perché il Castello è difficile

L’Isola del Castello presenta criticità importanti:

  • Vincoli paesaggistici e ambientali molto stringenti
  • Interventi recenti di regimazione dell’Olona che hanno ridotto gli spazi utilizzabili
  • Necessità di ridurre la capienza delle tribune rispetto agli standard attuali
  • Fragilità idrogeologica e impatto dei cambiamenti climatici

Tradotto in termini tecnici: qualsiasi intervento strutturale richiederebbe autorizzazioni complesse, tempi lunghi e costi molto elevati.

Quanto costerebbe davvero una pista ippica al Castello

Entrando nel merito economico, una stima realistica (basata su progetti analoghi in Italia) porta a cifre molto rilevanti.

1. Realizzazione pista ippica

  • Lunghezza standard: 350-400 metri
  • Fondo in sabbia drenante e sottofondo tecnico
    👉 Costo stimato: 1,2 – 1,8 milioni €

2. Tribune e strutture per il pubblico

  • Capienza ipotizzata: 6.000 – 8.000 posti
  • Strutture modulari o semi-permanenti
    👉 Costo: 2 – 3,5 milioni €

3. Opere idrauliche e ambientali (voce critica al Castello)

  • Sistemi di drenaggio avanzati
  • Protezione area golenale
  • Mitigazioni paesaggistiche
    👉 Costo: 1,5 – 3 milioni €

4. Servizi e infrastrutture

  • Scuderie temporanee
  • Impianti elettrici, illuminazione, sicurezza
  • Accessi, viabilità, parcheggi
    👉 Costo: 800 mila – 1,5 milioni €

5. Iter autorizzativi e progettazione

  • Studi ambientali
  • Valutazioni di impatto (VAS, VIA)
    👉 Costo: 300 – 700 mila €

👉 Totale stimato (Castello):

Tra 5,8 e 10,5 milioni di euro

Una cifra che potrebbe aumentare ulteriormente in caso di prescrizioni della Soprintendenza.


Il piazzale Primo Maggio: soluzione più sostenibile

Nel caso dell’area luna park, molti di questi ostacoli verrebbero ridotti:

  • Area già urbanizzata
  • Minori vincoli ambientali
  • Maggiore facilità logistica
  • Possibilità di tribune più capienti

Costi stimati (piazzale Primo Maggio)

  • Pista ippica: 1 – 1,5 milioni €
  • Tribune: 2 – 3 milioni €
  • Infrastrutture: 700 mila – 1,2 milioni €

👉 Totale: 3,7 – 5,7 milioni €

Un risparmio potenziale fino al 40-50% rispetto al Castello ed una cifra chhe avrebbe già potuto essere trovata.


Il nodo sostenibilità economica

Oggi il Palio genera numeri importanti ma ancora limitati rispetto a un investimento di questa portata:

  • 8.000 spettatori al Palio
  • Incasso: circa 175.000 euro
  • 4.100 presenze alla Provaccia

Anche ipotizzando un raddoppio degli introiti grazie a una nuova location (fino a 300-400 mila euro annui), il ritorno economico diretto coprirebbe solo una piccola parte dell’investimento.

👉 Questo significa che il progetto potrebbe essere sostenibile solo con:

  • Fondi pubblici (Comune, Regione, PNRR)
  • Sponsorizzazioni private
  • Partnership nazionali (nell’ottica del “Palio d’Italia”)

Il valore strategico: il “Palio d’Italia”

Il vero motivo che mantiene vivo il progetto è strategico.

L’idea, sostenuta dalla Fondazione Palio, è trasformare Legnano in un riferimento nazionale, elevando la manifestazione a evento storico di livello italiano.

I numeri mediatici già oggi sono significativi:

  • Oltre 268 mila spettatori TV
  • Quasi 76 mila utenti in streaming
  • Più di 100 operatori accreditati

Con una sede iconica come il Castello, il salto di qualità sarebbe evidente, ma resta il dubbio: vale la pena investire il doppio?


Una scelta politica (prima che tecnica)

Dopo anni di ipotesi, il progetto è arrivato a un punto chiave:

non si tratta più solo di immaginare la pista, ma di decidere quanto Legnano è disposta a investire nel suo Palio.

Il Castello resta il sogno.
Il piazzale Primo Maggio, oggi, è la realtà più vicina.

E tra fascino e fattibilità, la partita è ancora aperta, ma nessuno al momento ne sta più parlando. E questa è sicuramente la parte più dolente dell’intero discorso.