La Prima Categoria – Girone N entra nel vivo e la 23ª giornata rimescola ancora le carte in un campionato sempre più acceso, dove ogni punto pesa come oro e le distanze in vetta si assottigliano.
A prendersi la scena è l’Accademia Bustese, che travolge 4-1 il Mocchetti e si porta a quota 46 punti, rilanciando con forza le proprie ambizioni. Una vittoria netta, autoritaria, che arriva nel momento giusto e permette ai bustocchi di approfittare dei passi falsi delle dirette concorrenti.
Cadono infatti sia il Marnate Gorla Calcio, battuto 2-1 dal Parabiago, sia il Pontevecchio, sconfitto 4-1 dalla Folgore Legnano. Due risultati che riaprono completamente i giochi in testa: Marnate resta primo a 48 punti, ma ora sente il fiato sul collo del Pontevecchio (47) e soprattutto dell’Accademia Bustese (46), in una corsa a tre che promette scintille fino all’ultima giornata.
Grande prova anche del Vela Mesero, che rifila un pesantissimo 6-0 al Real Vanzaghese Mantegazza, fanalino di coda sempre più in difficoltà. I meseresi salgono così a 43 punti, restando agganciati al treno playoff e confermandosi una delle realtà più solide del girone.
Sorride il Parabiago, che con il successo sul Marnate si consolida in zona alta a quota 40 punti, mentre l’Antoniana espugna il campo del Valle Olona (2-1) e si mantiene in corsa per un posto nelle posizioni nobili.
Pareggi combattuti tra Ticinia Robecchetto e Nerviano (2-2) e tra Centro Giovani Boffalorese e Union Villa Cassano (2-2), risultati che muovono la classifica ma non cambiano radicalmente gli equilibri. Colpo esterno invece dell’Academy Uboldo, che supera 2-0 la Turbighese 1921 e si porta a 32 punti, agganciando la Boffalorese in una zona di classifica sempre più affollata.
In coda la situazione resta delicata per Mocchetti e Real Vanzaghese, mentre il Nerviano e la Folgore Legnano cercano di risalire per allontanare definitivamente la zona calda.
Con sette giornate ancora da disputare, il Girone N si conferma uno dei più combattuti e imprevedibili: la vetta è un affare per tre, ma alle spalle nessuno sembra disposto a mollare. Ogni domenica può cambiare tutto. E il campionato, ora più che mai, è apertissimo.

