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Rapina a Lonate Pozzolo: catturato il terzo bandito, un rom pregiudicato del torinese!
Adamo Massa

Lonate Pozzolo – Si chiude finalmente uno dei capitoli più drammatici e inquietanti della cronaca locale: i carabinieri hanno catturato il terzo malvivente coinvolto nella tragica rapina del 14 gennaio, avvenuta in una tranquilla abitazione di Sant’Antonino, frazione di Lonate Pozzolo, un episodio che aveva scosso profondamente l’intera comunità. La caccia all’uomo, lunga e complessa, si è conclusa con l’arresto di un 47enne, protagonista di quella notte di violenza, assicurando alla giustizia l’ultimo dei responsabili ancora in libertà.

La rapina, sin dal primo istante, era stata un vero e proprio dramma: i ladri avevano fatto irruzione in casa, ma il proprietario, sorpreso e spaventato, aveva reagito con coraggio. Ne era nata una colluttazione furiosa che, purtroppo, era costata la vita a uno dei rapinatori, il 33enne Adamo Massa. Subito dopo, le indagini avevano portato all’arresto del figlio del defunto, Rayan Massa, appena diciottenne, mentre il terzo complice era ancora latitante, pronto a sfuggire alle maglie della giustizia.

I carabinieri, con pazienza e determinazione, hanno seguito ogni pista, fino a rintracciare l’uomo in un campo Rom del Torinese, dove si trovava agli arresti domiciliari per un altro reato. L’operazione è culminata con l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare: il 47enne è ora in mano alla giustizia, mentre le indagini sulla tragica serata di gennaio si avviano a conclusione.

L’intervento dei militari è stato frutto di un lavoro meticoloso, tra sopralluoghi, controlli incrociati e analisi delle informazioni raccolte sul territorio. La vicenda dimostra quanto sia forte e inflessibile l’impegno dell’Arma nel perseguire chi commette reati gravi, anche quando cerca di nascondersi dietro luoghi apparentemente sicuri o reti familiari complesse.

La comunità di Lonate Pozzolo può finalmente respirare, sapendo che tutti i protagonisti della drammatica rapina sono stati assicurati alla giustizia. Tuttavia, resta il peso della tragedia: Jonathan Rivolta, 33 anni, ricercatore universitario e proprietario della villetta dove tutto è accaduto, ha reagito difendendo la propria abitazione e ha colpito a morte uno dei ladri. Considerato persona offesa nel fascicolo aperto per tentata rapina, Rivolta porta ancora con sé la paura di possibili ritorsioni, insieme allo shock per quanto accaduto.