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Sedriano: con Garavaglia in panchina arriva l’ultimo posto!

Al Sedriano la vittoria in campionato manca dal 4 febbraio

SEDRIANO – Doveva essere una partita per restare aggrappati alla salvezza, uno scontro diretto tra due squadre separate da appena tre punti. Invece per il Sedriano si è trasformata in una serata amarissima, di quelle che cambiano il volto di una stagione.

Sul campo dell’Ardor Lazzate dell’ex Gheller, allenatore che il Sedriano aveva in casa, la squadra ospite arrivava con la possibilità concreta di difendere una posizione ancora fuori dai playout e tenere a distanza una diretta concorrente. Ma novanta minuti più tardi lo scenario è completamente ribaltato: sconfitta pesante, 4-1, e ultimo posto in classifica.

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I padroni di casa hanno interpretato la gara con grande intensità e personalità: oltre ai gol anche una clamorosa traversa. La formazione guidata da Gheller ha imposto ritmo e gioco fin dalle prime battute, costruendo un successo netto e meritato. Protagonista assoluto Panatti, autore di una doppietta che ha indirizzato la sfida, a cui si sono aggiunti l’autogol di Dellavedova e la rete di Fogal a completare il poker gialloblù.

Il Sedriano ha provato a reagire con il gol del 2-1 di Mammetti, ma è stato troppo poco per rimettere in piedi una partita che poi si è compromessa.

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La sconfitta pesa come un macigno soprattutto per le conseguenze in classifica: fino a poche giornate fa i milanesi erano ancora fuori dalla zona playout, mentre ora si ritrovano addirittura in fondo alla graduatoria con 27 punti, risucchiati nella posizione più scomoda del campionato.

Situazione opposta invece per l’Ardor Lazzate. Con questo successo i gialloblù centrano la terza vittoria consecutiva e compiono un balzo significativo fino all’11° posto con 33 punti, una posizione che fino a poco tempo fa sembrava quasi irraggiungibile.

Tra i pali Menegon ha vissuto una partita tutt’altro che semplice. Subire quattro reti non è mai piacevole per un portiere, ma l’estremo difensore ha comunque evitato che il passivo diventasse ancora più pesante con alcuni interventi importanti. In difesa Tomassone aveva iniziato con discreta attenzione, ma è stato costretto ad alzare bandiera bianca per un problema fisico che lo ha obbligato a lasciare il campo anzitempo.

Ujka è stato tra i più continui della serata: attento in fase difensiva e spesso coinvolto nell’impostazione, ha provato a dare ordine alla manovra anche nei momenti più difficili. Più complicata invece la gara di Citro, apparso in difficoltà nel primo tempo e sostituito all’intervallo.

Match da dimenticare anche per Parrella, protagonista involontario di un episodio pesante con il calcio di rigore concesso agli avversari, mentre sotto porta non è riuscito a incidere sbagliando anche in maniera clamorosa. Provasio ha trovato pochi spazi per esprimersi e ha faticato a entrare davvero nel vivo della partita, con qualche suggerimento importante ma nulla più.

Dellavedova ha cercato di reggere l’urto in difesa, tenendo il confronto con Cazzaniga e mostrando personalità nonostante l’autogol sfortunato che ha complicato ulteriormente la situazione. In mezzo al campo Garavaglia ha incontrato parecchie difficoltà nello sviluppo del gioco, senza riuscire a dare continuità alla manovra della squadra.

Anche Menni è apparso in affanno rispetto al solito, mentre Gianelli ha provato a dare ritmo e velocità alle azioni del Sedriano, senza però riuscire a trovare la giocata decisiva per cambiare l’inerzia del match.

L’unico vero squillo offensivo porta la firma di Mammetti, autore della rete che aveva momentaneamente riaperto la partita. Per il resto, però, l’attaccante non ha trovato altri spunti degni di nota.

Dalla panchina Sorrenti non è riuscito a lasciare il segno, mentre Calvio ha vissuto una serata difficile soprattutto in fase di impostazione, con diversi errori che hanno complicato la costruzione del gioco. Restelli e Donini hanno avuto troppo poco tempo per incidere.

In panchina mister Garavaglia sa che serve una svolta, ma una svolta vera! La vittoria manca ormai da settimane e la squadra è scivolata in fondo alla classifica, sola, ultima. Servirà ritrovare fiducia, compattezza e punti, perché il tempo per rialzarsi non è infinito ed il trend di queste settimane è preoccupante.