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|Mister Porro: amichevole e poi stacchiamo quattro giorni. Serve ricaricarsi!
LEGNANO – Porro alza il ritmo ma concede respiro: “Ora serve staccare per ripartire più forti”
Lavorare duro, poi fermarsi. Spingere, poi respirare. È il calcio fatto di equilibrio quello che Gianluca Porro sta costruendo con il suo Legnano, un meccanismo che alterna intensità e recupero con la consapevolezza di chi sa che la stagione si decide anche nella gestione delle energie.
Il miniciclo di lavoro dei lilla si è aperto con un’amichevole a Baranzate (vinta 2-1 con doppietta del giovane Ale Russo 2008) e proseguirà con quattro giorni pieni di allenamenti, sedute intense, mirate, senza sconti. Ma non è solo fatica: è anche testa. E proprio lì vuole arrivare il tecnico.
“Abbiamo fatto un test impegnativo – spiega Porro – ma ora c’è bisogno di staccare. Non solo fisicamente, soprattutto mentalmente. Il recupero è parte integrante dell’allenamento”.
Una filosofia chiara: per crescere bisogna anche fermarsi. Perché il rischio, quando si tira troppo la corda, è quello di perdere brillantezza proprio nel momento decisivo. E invece il Legnano vuole arrivarci con energie piene.
La condizione, assicura il mister, è buona. Il gruppo risponde, le sedute sono state positive e l’obiettivo è quello di “puntellare qualche tema”, limare dettagli, correggere imperfezioni senza snaturare quanto costruito fin qui.
E poi c’è il capitolo infermeria, che porta con sé una nota di speranza: il recupero di Pellini procede secondo programma. Martedì prossimo è previsto il rientro e lo staff incrocia le dita per averlo a disposizione contro il Mariano. Un recupero che potrebbe pesare, e non poco, negli equilibri della squadra.
Nel frattempo Porro guarda avanti con fiducia: “Mi aspetto che questo lavoro serva a ricaricare bene il gruppo”. Parole semplici, ma che raccontano una strategia precisa: arrivare pronti, lucidi, vivi.
Perché adesso, più che correre, serve sapere quando fermarsi. E il Legnano vuole farlo al momento giusto.
