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La Sangio cerca conferme in Valsesia

A Borgosesia serve una vittoria sotto l'albero

SAN GIORGIO SU LEGNANO – Domenica sera la Sangio cerca conferme in Valsesia. Dopo la rocambolesca vittoria nei secondi finali contro Oleggio, adesso arriva la squadra di coach Bolignano.

I piemontesi di Borgosesia sono imprevedibili e fino ad oggi hanno messo in mostra un andamento altalenante.

Arrenzione a Renato Quartuccio, playmaker classe 1994, che ha esperienza da vendere.

Ecco cosa ne pensa pensa il vice coach Davide Roncari, intervistato dall’ufficio stampa SANGIORGESE BASKET

Che cosa ha detto Coach Quilici ai ragazzi dopo la partita vinta con Oleggio?
“Abbiamo rivisto delle clip della partita con la squadra; siamo stati bravi a rimetterla in piedi e portarla a casa, ma non possiamo avere un approccio e un atteggiamento morbido per tre quarti”. 

Quali saranno gli aspetti da migliorare in vista del match di Valsesia? 
“L’approccio alla gara. Questo per noi è fondamentale, giocheremo su un campo difficile, ed iniziare sin dalla palla a due a giocare con intensità e ritmo sui due lati del campo dovrà essere il nostro obbiettivo principale”. 

Valsesia  é una squadra molto giovane ed imprevedibile. Dinamica e reattiva é una mina vagante nel girone. Quali sono i loro punti di riferimento?
“Hai detto bene, sono una squadra giovane anche loro. Si appoggiano principalmente al loro play Quartuccio, vero leader della squadra, capace di far canestro e di mettere in condizione tutti quanti di essere pericolosi.  Secondo terminale sicuramente è la guardia Cernivani, ottimo tiratore da tre punti che non dovremo far entrare in ritmo.
Sotto canestro sarà una vera battaglia con Gloria, lungo bravissimo a giocare profondo vicino al ferro. L’importante sarà non sottovalutare nessuno perché in ogni partita sono riusciti a trovare soluzioni da giocatori sempre diversi, sono una squadra davvero lunga”.

Quale è la dote migliore degli avversari? 
“Sono intensi, ed in casa ancora di più. Prendono energia dalla difesa per poi correre ed aprire il campo per tiri da tre punti dove tutti possono essere pericolosi.
Controllare la transizione difensiva con loro sarà un aspetto davvero importante”. 

Che cosa dovrete fare per arginarli e colpirli?
“Come detto prima, dovremo essere presenti e concentrati in difesa, ricordandoci bene le loro caratteristiche individuali e poi imporre il nostro ritmo. Non farci spezzare il gioco dalla loro intensità, ma essere lucidi e cinici sfruttando i vantaggi che si potranno creare concretizzandoli”.