Quantcast

Renato Gandolfi, il portiere Lilla famoso para-rigori fotogallery

Manca dal sondaggio sul giocatore preferito dai tifosi il portierone della Serie A

LEGNANO – Impazza negli ultimi giorni sui social Lilla un sondaggio, indetto dalla società tramite il proprio sito ufficiale, per eleggere il giocatore preferito nella storia dell’A.CLegnano.

Già circa 1500 i voti espressi dai tifosi, che possono scegliere fra vari campioni Lilla del passato, fra cui Riva, Fontolan, Sassi, Talarini, Lamera, Palmer e altri, tra cui Romualdo Capocci, in testa con il 31,2% delle preferenze.

Manca però un nome, che non sarà sfuggito ai più attenti, quello del portiere Renato Gandolfi, una vera icona del Legnano in Serie A.

Classe 1927, prima di passare al Legnano giocò come secondo portiere nel Grande Torino e rischiò di imbarcarsi sul fatidico volo che costò la vita ai Granata a Superga. La scampò per un soffio, visto che al suo posto parti’ Dino Ballarin, terzo portiere del Toro, preferitogli perché fratello di Aldo, difensore titolare.

Approdato in Serie B al Legnano nel 1950, si dimostrò da subito un portiere dalle grandi doti, subendo 44 gol in 39 in contri e guidando il Legnano fino alla promozione in Serie A.

E’ proprio nella stagione successiva, la 1951/1952, che Gandolfi si superò entrando di diritto nella storia del campionato italiano di calcio: annata sfortunata per i Lilla, che si piazzarono all’ultimo posto, tornando in B, incappati anche nel famoso Legnano-Bologna diretto dall’arbitro Tassini, ma il portiere, in 19 incontri disputati, parò 5 dei 7 rigori che gli furono fischiati contro, un record che resse fino al 2011, con i 6 rigori parati da Handanovic dell’Udinese.

Fra l’altro, tre dei cinque rigori parati capitarono nelle prime due giornate di campionato, i primi due a Bologna, su Cervellati e Cappello, poi allo juventino Karl Hansen. Le altre due vittime della strepitosa qualità di Gandolfi furono Sabbatella della Sampdoria e Bacci dell’Udinese. Purtroppo per i Lilla, nonostante queste prodezze, arrivarono tre sconfitte, contro Bologna (1-0), Juventus (3-0) e Sampdoria (3-0), soltanto contro l’Udinese il Legnano riuscì a guadagnare 1 punto (0-0).

A fine stagione passò al Genoa, in B, per poi tornare nuovamente a Legnano, per il campionato di A 1953/1954: altre 22 presenze e un altro rigore parato, a Pandolfini della Roma, autore comunque di una tripletta nel 5-3 finale dei giallorossi.

Lasciato il Legnano definitivamente, Gandolfi si accasa di nuovo al Genoa, dove gioca altre quattro stagioni, fino al 1959, anno in cui passa al Piacenza, dove gioca fino al ritiro, nel 1961.

In totale Gandolfi ha collezionato 80 presenze in maglia Lilla, di cui 41 in Serie A. Soltanto una serie sfortunata di eventi ha portato quella squadra, rimasta indimenticata, a due retrocessioni in Serie B, ma le imprese di quegli uomini rimangono scritte e documentate, fra cui le mani possenti di Gandolfi, il portiere para-rigori.

(Foto da “Il calcio e il ciclismo Illustrato”)