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L’addio all’ex lilla Angelo Pereni

Una delegazione di tifosi della Nazionale Albanese presente ai suoi funerali - Il ricordo del Presidente della Fondazione Sant'Erasmo Domenico Godano

GORLA MINORE (VA) – Si sono stretti in tanti, nel pomeriggio di sabato 12 settembre, intorno ad Angelo Pereni, l’ex calciatore di A.C. Legnano, Novara, Catania e Palermo ed ex allenatore, per l’ultimo saluto nella parrrocchiale di Gorla Minore, suo paese natale (leggi nostro articolo sulla sua carriera QUI >>)

Tra i tanti ricordi commossi di Pereni, spicca quello del Presidente della Fondazione Sant’Erasmo Domenico Godano: “Oggi abbiamo dato l’estremo saluto ad un grande uomo: Angelo Pereni, raro esempio di umanità, valori sportivi e attenzione verso i più fragili. Alcuni fra noi in Fondazione lo ricordano commossi come Mister, indimenticabile maestro di calcio ma soprattutto di vita; e sono centinaia i ragazzi che ha contribuito a rendere uomini, che ha cercato fin sotto casa per spronarli a vincere le paure, che ha educato al rispetto dei compagni e degli avversari.

Non da meno è stato l’impegno civico e sociale del nostro Angelo, conosciuto e stimato negli ultimi anni come attivo promotore di iniziative a favore degli adulti disabili, spesso relegati ai margini della società.
Non possiamo onorarci di essergli stati amici intimi, ma di sicuro Angelo Pereni è stato per noi tutti un esempio illuminante di uomo capace, intraprendente, carismatico, eppure tanto umile e disponibile verso i più deboli.
Del resto, la levatura di Angelo Pereni ha lasciato il segno ovunque: stupiti e commossi oggi al suo funerale abbiamo incontrato un gruppo di tifosi della Nazionale di Calcio Albanese, venuti appositamente per rendere l’ultimo omaggio ad un uomo che ha saputo creare e consolidare nella Nazionale Albanese lo spirito di gruppo che ha portato l’Albania per la prima volta agli Europei di calcio.

E allora non possiamo che dire grazie, grazie a questi tifosi albanesi che hanno saputo dimostrare una riconoscenza sincera e leale, da esempio per tanti di noi, indifferenti e ciechi di fronte al valore degli altri.
E grazie infinitamente ad Angelo Pereni per averci offerto un modello di vita che cercheremo di seguire anche nel nostro cammino nella Fondazione, come nel privato.”