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Wiz Basket Legnano, Coach Ferrara presenta la squadra

Proseguono gli allenamenti della Wiz Basket Legnano 91 in vista del prossimo campionato di Serie C Silver

LEGNANO – Proseguono gli allenamenti della Wiz Basket Legnano 91 in vista del prossimo campionato di Serie C Silver.

In questo periodo, ancora a metà tra forte lavoro atletico e prime basi di lavoro tecnico – spiega il coach giallo viola Andrea “Ciro” Ferraraquello che mi preme maggiormente è conoscere i giocatori, soprattutto i nuovi arrivati, le loro inclinazioni tecniche e tattiche, il loro modo di muoversi sui due lati del campo, l’atteggiamento mentale mostrato a fronte delle novità, il desiderio di giocare insieme e, non ultima, la disponibilità nell’ accettare di entrare in un sistema di gioco probabilmente diverso da quello utilizzato in anni recenti. Allo stesso tempo, però, l’obiettivo è anche quello di verificare la flessibilità dei “vecchi” nell’ adeguarsi a nuove situazioni tattiche e differenti richieste tecniche. E’ il caso, per esempio, di Andreas Rinke, il quale avrà fra le mani il pallino del ruolo di playmaker ma, di più, la licenza di spingere il più possibile e attaccare il ferro all’ inizio di ogni nostro possesso offensivo. Andreas sarà il nostro “guastatore offensivo”, un ruolo in cui potrebbe fare sfracelli, con la totale possibilità di creare situazioni vantaggiose per se stesso e per i compagni. Lo sforzo vero da richiedere a Rinke sarà semmai quello di migliorare rapidamente le sue letture e capire quando sarà il caso di andare a mille e quando, viceversa, bisognerà rallentare il ritmo, riflettere e giocare con più “testa”. “

Oltre che di Rinke, il coach della Wiz parla anche degli altri suoi ragazzi: “Ciapponi, che ha gambe forti e piedi rapidissimi sarà il nostro mastino sui play avversari con la facoltà e la capacità di allungare la pressione lungo tutti i 28 metri. Inoltre, per come lo conosco, pensò che ci darà anche ordine e “gestione” in attacco. Hamadi e Spertini, non lo scopro certo io, sono grandi attaccanti che hanno nelle mani un campionario di soluzioni molto ampio. Entrambi ci daranno imprevedibilità e talento sul perimetro, oltre all’abilità di sapere costruire soluzioni sui pick & roll grazie alle loro doti di eccellenti passatori”.

Radice, che è in possesso di “taglia” e importanti qualità fisiche, darà la possibilità di giocare con quintetti alti grazie ai suoi centimetri e alla sua versatilità in campo. Infine, Portaluppi e Domenico D’Ambrosio ci garantiranno una significativa e sicuramente determinante duttilità potendo giocare indifferentemente da “3” e “4”. A margine, Domenico mi sembra un giocatore con un bagaglio di soluzioni offensive molto variegato. Devo ancora conoscerlo al meglio, ma ho la sensazione di un ragazzo in costante crescita che in prospettiva futura può dare tantissimo“.

Parto dai volti nuovi – prosegue Andrea Ferraradicendo che Gastoldi ci darà solidità sui due lati del campo e una presenza offensiva importante perché complementare sia al gioco interno di D’Ambrosio, sia a quello, un po’ più aperto, di Piantini. Francesco ha una bella dimensione dalla media distanza e sa passare bene la palla. Michele D’Ambrosio è un 210 cm. “vero” che può e deve diventare un fattore determinante per cambiare l’andamento tecnico, tattico e fisico delle partite. Ha buoni movimenti in avvicinamento a mani educate anche quando guarda il canestro da fuori area. Insomma, un giocatore completo e, credo, unico in categoria. Ovviamente confido che questa unicità si trasformi per noi in un elemento vincente. Poi c’è Paolo Zacchello che sarà il quarto lungo e il senior nelle rotazioni. Però Paolo “Zac”, classe 1979, sa giocare, pure bene, a pallacanestro e avendo due mani d’oro, ricche di sensibilità, ha la capacità di trovare linee di passaggio che per altri sono impossibili. Sono sicuro che quando verrà chiamato in causa farà, sempre bene, il suo dovere. Infine, a chiusura, c’è Bryant Piantini. Che cosa posso dire a proposito del giocatore che, per l’ennesima stagione, si prepara ad essere il miglior marcatore del campionato. Bryant, anche a questo livello, può segnare 20 punti di media in faccia a tutti, ma visto che troverà difese più preparate, certamente più tattiche, fisicate e atletiche dovrà imparare a richiamare su di sé le attenzioni degli avversari e giocare tanto anche a favore dei compagni. Per come la vedo io, qualche punto in meno di media, ma 3-4 assist in più per partita lo renderebbero più pericoloso, immarcabile e, a conti fatti, in grado di trascinare meglio il gruppo nel ruolo di leader che naturalmente gli appartiene“.

(Fonte e foto Wiz Basket Legnano 91)