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Intervista ad Antonio Primerano Team Manager del Team Legnano Nuoto.

Il dirigente del TLN si racconta

LEGNANO –  Intervista ad Antonio Primerano, Direttore Sportivo di B.Fit Legnano e attuale Team Manager del Team Legnano Nuoto.

antonio primerano

Una lunga ‘carriera’ da nuotatore agonista, che ancora prosegue con i Master, e un amore incondizionato per il nuoto: quando e com’è nata la collaborazione con B.Fit?

Il rapporto con B.Fit nasce circa cinque anni fa dalla volontà condivisa con il proprietario, Vinicio Vinco, di costruire un percorso gestionale organizzato per la creazione di una Squadra Master di nuoto, categoria agonistica riconosciuta dalla Federazione Italiana Nuoto e che raccoglie tantissimi appassionati come me di questo sport. Io conoscevo già sia la struttura B.Fit (presente a Legnano sin dagli anni ’90) che la proprietà ed ho avuto un’immediata manifestazione di interesse verso un settore per loro del tutto nuovo, settore invece nel quale io mi trovo perfettamente a mio agio. Il
B.Fit o “Città del Tempo Libero” come da sempre si definisce, è in realtà un centro sportivo polifunzionale, dove è possibile allenarsi in una varietà di discipline e praticare sport a 360°. L’idea di creare al suo interno una vera squadra agonistica, supportata dall’allora responsabile dell’area discipline acquatiche Alessio Bombardieri, ha dunque trovato immediatamente terreno fertile e l’avventura è iniziata.

Da centro fitness a primaria realtà natatoria cittadina: quali sono i progetti di B-Fit per la stagione appena cominciata?

Dai Master all’avvio di un settore agonistico tradizionale il passo è stato breve: la nostra scuola nuoto stava funzionando bene e abbiamo voluto garantire il prosieguo del percorso a quegli atleti che ne avessero fatto richiesta, pur mantenendo un profilo ‘soft’, quanto meno a livello Assoluti. Più interessanti i settori Esordienti e categoria Ragazzi, tutti sotto la supervisione del responsabile tecnico B.Fit Marco Rossini e la collaborazione di Roberto Merlo, due allenatori molto ben
conosciuti sul nostro territorio. Oggi c’è ancora voglia di investire nel nuoto e, se da una parte abbiamo sposato con entusiasmo il progetto tecnico del Team Legnano Nuoto, dove abbiamo fatto confluire tutte le categorie, scuola nuoto e settore Propaganda (coordinati da Laura Bozzato e Sara Ballarini) e settore Master, che oggi conta circa 110 tesserati, hanno grandi progetti per il futuro e grandi ambizioni, e aspettiamo solo (come tutti) di poter ripartire nella nostra piscina e riprendere il discorso da dove è stato interrotto. Il primo appuntamento certo per i Master, attualmente,
sono i Campionati Italiani di Riccione del prossimo giugno.

B-Fit e Team Legnano Nuoto: perché avete aderito e cosa ti ha spinto ad accettare il ruolo di Team Manager della Squadra?

Il Progetto, nella sua totalità, era troppo interessante per non coglierlo! L’idea di avere a Legnano un’unica grande squadra di alto livello, con uno staff tecnico di eccellenza, era qualcosa che non si poteva negare ai nostri giovani atleti. Continuare a “coltivare il proprio orticello” sarebbe diventato controproducente, anche alla luce della volontà espressa da Amga Sport di coprire la vasca da 50 metri, che di fatto ha trasformato le piscine di Legnano in un polo di eccellenza per
tutta la Lombardia. Per contro, il centro sportivo B.Fit poteva garantire al progetto servizi che Amga Sport non poteva fornire. A livello emozionale, la possibilità di unire le forze per dare un percorso sportivo importante agli atleti di Legnano è stata certamente la principale motivazione che ci ha spinto ad aderire. Fermo restando che tutto è legato a Gianni Leoni, tecnico di caratura internazionale e mio ex allenatore, che è stato il vero catalizzatore di questa nuova avventura, alla quale ha garantito sin da subito credibilità. E accettare il ruolo di Team Manager, in questo contesto, non è stato così difficile. Certo, considerata l’attuale situazione, il mio “lavoro” parte un po’ in sordina ma l’obiettivo è far crescere questa realtà sportiva in sinergia con lo staff tecnico, mettendo a servizio comune le conoscenze che ho di questo settore. Il mio compito è recepire le esigenze degli atleti, dello staff dirigenziale, degli allenatori e sviluppare partnership commerciali e un’organizzazione interna che aiuti a crescere l’intera squadra. Tutte le sfaccettature di questo compito hanno comunque un unico comune denominatore, ovvero Gianni Leoni, che per me, lo ripeto, rimane un padre sportivo indiscusso, che ha accompagnato la mia vita dai 4 ai 24 anni. Sento che, con questa esperienza, il cerchio perfetto si sta chiudendo, un cerchio che racchiude persone che conosco da sempre, con le quali condivido la stessa passione e che, in alcuni casi (vedi Arianna Castiglioni) ho visto crescere. Un sogno troppo bello per lasciarlo nel cassetto…

Il TLN è una squadra giovane ma il progetto tecnico che ha alle spalle è ambizioso. Quanto è importante per un atleta che punta all’alto livello poter contare su una struttura ed un organigramma tecnico solidi e ad elevata efficienza?

Il nuoto italiano sta vivendo da anni continui salti di qualità e questo in primis grazie ai tecnici, ma anche alle società che hanno saputo cogliere le giuste opportunità per garantire ai propri atleti un ambiente sano, propositivo e strutturato che fosse in linea con le loro ambizioni. Una squadra forte non è forte solo perché c’è un bravo allenatore, ma anche perché alle sue spalle c’è una struttura capace di seguirlo e di organizzarsi per garantirgli quegli strumenti che diano continuità
al suo lavoro e, alla lunga, pongano le basi per un cambio di mentalità radicale che porti ad evolvere. Serve essere reattivi e il Team Legnano Nuoto ha dimostrato sin da subito di saperlo fare: per puntare all’alto livello serviva poter nuotare anche in vasca da 50 metri tutto l’anno, e la piscina scoperta di Legnano è stata coperta in un batter d’occhio, vero “miracolo” sportivo in un momento in cui, nel resto del Paese, le piscine stavano invece chiudendo. Se poi pensiamo che oggi gli impianti di Legnano e Parabiago gestiti di Amga Sport sono tra i pochissimi aperti in Lombardia e danno asilo a tante squadre della nostra regione, si capisce perfettamente quali siano le ambizioni di questo Team.

Quali sono i tuoi obiettivi e breve e medio termine come Team Manager del TLN?

L’emergenza sanitaria ha un po’ complicato tutto il percorso e, come in tutti i momenti di crisi, nel breve se non ti puoi reinventare bisogna puntare a migliorarsi, perché si ha il tempo di concentrarsi sulle cose che servono. Quindi, nel breve periodo, certamente dobbiamo garantire a tutti gli atleti che fanno parte del Progetto Tecnico del TLN la possibilità di allenarsi con continuità e secondo gli obiettivi prefissati, senza rallentamenti: penso alla realizzazione della palestra
interna alla piscina, all’organizzazione degli spazi acqua in modo tale da soddisfare le esigenze degli allenatori, per farci trovare pronti quando si potrà ripartire al 100%. Questi sono i traguardi che ci siamo prefissati nell’immediato, mentre per il futuro penso da un lato ad una crescita tecnica del team in termini di risultati (conseguenza del lavoro di preparazione di cui sopra) e dall’altro ad un inserimento sempre maggiore del Team nel tessuto politico, culturale e sociale della Città di Legnano, perché venga visto come realtà ‘virtuosa’, vera eccellenza dello sport legnanese, esempio di virtuosismo sportivo agli occhi sia delle istituzioni che di tutti i cittadini. Non basta che ci siano atleti che vanno alle Olimpiadi: l’impegno sociale e l’impegno sportivo che questo Team vuole profondere punta a garantire a ciascun atleta un percorso di crescita all’interno della nostra comunità che sia di vero esempio. Io, lo sapete, credo fortemente nel
discorso dell’identità cittadina, delle sinergie con il territorio: dal 2018 anni sono Capitano della Contrada La Flora, protagonista dello storico Palio, evento principe della nostra Città. Sport e Palio fanno parte della mia vita da sempre e cercherò di affrontare anche questo nuovo impegno con lo stesso entusiasmo, cercando di trasmettere la storia e i valori che questa città e il nuoto hanno trasmesso a me.