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Nel nome di Loenardo

Legnano “nel nome di Leonardo”

17/10 » 03/11/19

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Attenzione l'evento è già trascorso

LEGNANO – Nel 2019 viene celebrato il cinquecentesimo anniversario della scomparsa di Leonardo da Vinci.

Hanno luogo in tutta Italia eventi e mostre che ricordano uno dei più grandi geni dell’umanità, uomo eclettico che ha realizzato opere di grande valore in molti campi, da quello artistico, a quello scientifico e alla progettazione ingegneristica.

Legnano è particolarmente legata alla figura di Leonardo da Vinci poiché legnanese fu uno dei più grandi leonardisti di fama internazionale, il professor Augusto Marinoni, già Preside del Liceo legnanese.

Il progetto ‘Nel nome di Leonardo’ scaturisce dal desiderio di offrire al territorio e soprattutto ai giovani studenti alcuni spunti di approfondimento sulla figura di Leonardo, che rappresenta un grande esempio di uomo del Rinascimento. Spinto dal desiderio di scoprire il mistero del mondo, ha saputo sfruttare la curiosità insita nell’animo umano per intuire l’aspetto scientifico delle cose e contemporaneamente per esprime attraverso il segno grafico ciò che rappresenta l’umano nell’uomo.

Si desidera inoltre ricordare il Prof. Augusto Marinoni, primo grande leonardista a livello internazionale e stimato Preside del Liceo legnanese dal 1959 al 1969.

L’evento ‘Nel nome di Leonardo’ , ideato e curato da Ornella Ferrario e Pietro Bonzi, organizzato dal Comune di Legnano in collaborazione con l’Associazione Liceali Sempre, Famiglia Legnanese e Società Arte e Storia, è patrocinato da MILANO LEONARDO 500 ed è sostenuto da Banca Aletti, Cozzi Costruzioni e Confindustria Altomilanese.

LE SEZIONI ESPOSITIVE

I Codici di Leonardo – Villa Jucker, Famiglia Legnanese

La Famiglia Legnanese, per la prima volta, espone la sua prestigiosa collezione di copie dei Codici Leonardeschi, tra cui una pregiata edizione del Codice Trivulziano. Saranno esposti tutti i volumi della collezione, alcuni aperti per mostrare pagine significative e sorprendenti per tematiche, tratto grafico, originalità e modernità delle idee di Leonardo, la sua caratteristica scrittura speculare e la ricchezza dei suoi studi.

Le macchine di Leonardo – Palazzo Leone da Perego

Uno degli aspetti più attrattivi e formativi è quello legato ai disegni, ai progetti ingegneristici e alla descrizione scientifica degli stessi. Nella sala ‘Macchine di Leonardo’ sono esposti alcuni modelli di macchine progettate da Leonardo da Vinci, riproduzioni fedeli dei progetti contenuti nei codici leonardeschi, realizzati da Dario Noè, provenienti dalla collezione del Mulino di Mora Bassa a Vigevano. Ogni macchina è funzionante ed è corredata di schede descrittive e della pagina del Codice a cui si riferisce.

Augusto Marinoni e Leonardo da Vinci – Palazzo Leone da Perego

Sono rappresentate una sintesi degli studi di Augusto Marinoni, il grande leonardista legnanese, la sua ‘lettura’ e interpretazione dei Codici, la sua produzione scritta, la sua opera divulgativa.

LE CONFERENZE

Giovedì 17 ottobre 2019, alle ore 21,00 – Palazzo Leone da Perego

Gli studi di Augusto Marinoni sui codici di Leonardo da Vinci’ con il Prof. Pietro Marani

Il Prof. Pietro Marani è uno dei più importanti leonardisti contemporanei ed autore di numerosi studi su Leonardo e di una monografia su Augusto Marinoni che lo precedette nella direzione della Raccolta Vinciana al Castello Sforzesco di Milano.
Il prof. Marani, da anni impegnato nella preparazione di iniziative per le celebrazioni leonardesche del 2019, si divide attualmente tra Milano, Firenze, Roma, Parigi, Amboise, Tokio, New York e ha accettato l’invito a Legnano per un particolare legame con la città: una decina di anni fa tenne una appassionata conferenza in occasione dell’intitolazione dell’auditorium del liceo ad Augusto Marinoni.

Giovedì 24 ottobre, alle ore 21,00 – Villa Juker (Famiglia Legnanese)

Leonardo, uomo di corte: feste, ritratti e allegorie per gli Sforza’ con il Prof. Marco Versiero

Il Prof. Marco Versiero, docente universitario ed allievo del professor Marani, è uno specialista di storia del pensiero politico moderno, iconologia e filosofia del Rinascimento ed ha dedicato molte pubblicazioni a Leonardo da Vinci.

Mercoledì 30 ottobre, alle ore 21,00 – Villa Jucker (Famiglia Legnanese)

La Sala delle Asse di Leonardo al Castello Sforzesco di Milano e i suoi restauri’ con la Dott.ssa Ilaria De Palma

La Dott.ssa Ilaria De Palma, ex liceale legnanese, è conservatore delle Civiche Raccolte Storiche di Milano e collabora all’organizzazione del Palinsesto Milano Leonardo 500 realizzato in occasione delle celebrazioni del cinquecentenario della morte dell’artista. Dal 2013 segue la comunicazione del restauro della Sala delle Asse di Leonardo al Castello ed è specializzata in storia del restauro di opere tra Otto e Novecento.

I FUORI PROGRAMMA

Nel corso dell’evento sono previsti dei ‘fuori programma’, tra cui proiezioni di video realizzati in occasione di conferenze o interviste al prof. Marinoni.

Il primo evento da segnalare è il corto realizzato da Peter Greenaway per Cassina, ‘THE MISSING NAIL’, gentilmente concesso da Cassina per l’evento NEL NOME DI LEONARDO e sostenuto da Andrea Paternostro Gioielliere. Verrà proiettato per la prima volta a Legnano domenica 20 ottobre alle ore 16,00 a Palazzo Leone da Perego.

The Missing Nail” è una straordinaria opera multimediale sul Cenacolo vinciano, realizzata e diretta da Peter Greenaway per Cassina. L’affresco è già stato oggetto di lavori precedenti del regista che è sempre stato affascinato da questa opera così ricca di contenuti. Un percorso che evolve in senso multidisciplinare in cui racconta una storia unica avvalendosi del contributo del quintetto d’archi italiano Architorti, con una colonna sonora composta per l’occasione.

Il cortometraggio e la performance partono dal chiodo mancante, un impercettibile buco nel centro dell’affresco, in prossimità della testa di Cristo, dove durante la realizzazione fu attaccato un chiodo cui era appeso un filo a piombo che permise a Leonardo di mettere l’opera in bolla. Una base strutturata di calcoli matematici che anche Greenaway cerca sempre di integrare nella struttura delle sue realizzazioni in maniera quasi ossessiva.

Tramite giochi di luce e prospettiva, il regista britannico crea un ritmo incalzante con un testo narrato in prima persona. Evidenzia dettagli raffigurati nel capolavoro vinciano come, per esempio, i piatti e le stoviglie disposti come i pianeti del sistema solare e trova legami con l’architettura contemporanea, tra cui la citazione inquietante delle Torri Gemelle. La costruzione e la distruzione, un ciclo infinito che attraversa la storia umana proprio a partire da Colui che nella narrazione evangelica ha voluto redimerla.

E così l’ultima cena, un’icona della cultura classica italiana, è portata in vita in un film. La voce di Peter Greenaway è fra i protagonisti di questa produzione e la sua partecipazione appassionata e allo stesso tempo distaccata, lirica e talvolta ironica, impreziosisce il tessuto dell’opera.

Nel nome di Loenardo

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