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Auto e moto d’epoca: indotto da miliardi di euro gestito come peggio non si può!

Diciamo basta ai litigi fra Asi ed Aci! Occorre far ripartire il mercato con la lista di salvaguardia

MILANO – Una polemica che francamente ci ha stancato quella fra Aci ed Asi, due enti che dovrebbero occuparsi di motorismo storico, ma che in realtà stanno soltanto danneggiando un settore che, numeri alla mano, porta nelle casse italiane quasi 3 miliardi di euro.

Ruoteclassiche pubblica sul numero di dicembre in edicola in questi giorni    una intervista al presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani ed una ad Alberto Scuro dell’Asi.

Sul tavolo l’accordo per introdurre una Lista di Salvaguardia per identificare i veicoli da 20 a 29 anni meritevoli di essere considerati storici (senza dimenticare che dopo 30 anni tutti i veicoli diventano storici).

L’asi ha risposto attraverso un comunicato stampa  spiegando che “con tale lista lo Stato aiuterebbe chi possiede veicoli costosi ed esclusivi e non chi vuole conservare, osservando le specifiche normative previste, veicoli più diffusi e di minor valore, ma che hanno comunque segnato la storia del nostro Paese e delle nostre famiglie. Quattro dei cinque enti certificatori nazionali sono contrari a stilare la lista proposta da Aci”.

Secondo Ruote classiche la Lista di Salvaguardia è nata da una proposta di Ruoteclassiche in occasione dell’Heritage Day  nel giugno del 2018 con Aci, Asi, FCA Heritage, Fmi, AAVS, RIAR, RFI, Lancia Club e Ruoteclassiche. Una delle proposte inserite nel Protocollo di Intesa sottoposto alla firma dei componenti degli Heritage Day, quella della Liste delle auto meritevoli.

Obiettivo: tutelare tutti i veicoli secondo criteri di importanza storica, tecnica, sportiva, sociale e culturale, con un occhio di riguardo soprattutto per quelli di basso valore economico e che risultano quasi scomparsi dal parco circolante. Un documento firmato da tutti, tranne Asi e Fmi.