Quantcast

Focus tecnico con Mister Fiorito: il centravanti

L'analisi del ruolo chiave in fase offensiva

LEGNANO – Il centravanti, uno dei ruoli più affascinanti del gioco del calcio lo analizziamo nel consueto focus tecnico con Mister Beppe Fiorito.

Il 9 – spiega il Mister – è il terminale offensivo di una squadra: da lui ci si aspettano i gol e che in fase di finalizzazione sia un giocatore freddo, presente. Ci si aspetta che in area di rigore sappia muoversi attaccando gli spazi per anticipare l’avversario, per muoversi anche alle sue spalle e trovare quegli spazi in area che sono indispensabili per fare gol. Purtroppo questi giocatori hanno delle qualità che non vengono rispecchiate in tanti numeri 9, perciò questo è un ruolo che è un po’ più particolare. E’ vero posso allenare i movimenti ma è anche vero il centravanti deve avere delle qualità dentro l’area, di smarcamento , saper prevedere ciò che accadrà, dove arriverà la palla o attaccare degli spazi, anticipando la mossa del difensore che lo marca e quindi deve essere un giocatore veramente capace tecnicamente, tatticamente, mentalmente, in grado di giocare in una zona di campo molto occupata da difensori, concentrata, dove gli spazi a disposizione non sono molti ma giocando negli ultimi 20 metri occorre sapersi muovere, capire il tuo compagno che ha palla dove può metterla”.

Questo lavoro si fa anche in allenamento per conoscersi poi in partita e prevedere dove l’assistman può mettere il pallone e quindi andare ad attaccare quello spazio. Il centravanti deve avere dentro di sè quel fiuto; è una dote innata farsi trovare al momento giusto al posto giusto, dove può arrivare palla o essere respinta. Sono movimenti e conoscenze tecnico tattico che l’attaccante centrale deve conoscere ma che deve prima di tutto avere dentro di sè come dote nel suo bagaglio tecnico di calciatore”.

Quale il centravanti ideale?Per me ce ne sono tanti di giocatori che potrebbero essere scelti per quel tipo di ruolo. C’è quello per esempio che si muove di più e chi vive dentro l’area alla Icardi e che viene poco a giocare con la squadra, partecipa meno alla fase di costruzione nella trequarti offensiva: vive in area, si muove divinamente in quello spazio. Ci sono altri tipi di centravanti che partecipano di più alla fase di costruzione. Lo stesso Higuain con Mister Sarri ha cambiato il suo modo di giocare, viene anche con attaccanti esterni e in area è fortissimo come sempre, così ha più modi per fare gol con la combinazione nelle giocate con gli altri e le giocate individuali. Poi c’è per esempio l’attaccanthe che ha nella forza fisica individuale l’arma principale, tanto per intenderci alla Ibrahimovich che tecnicamente è fortissimo, però ha una forza fisica devastante quando salta e punta l’avversario e pure spalle alla porta, sa sempre muoversi bene. Un attaccante che quando in zona se lo lasci calciare, possiede un tiro impressionante, sa fare gioco in area. Sono questi tutti giocatori diversi da un punto di vista tecnico e tattico e sicuramente il compito dell’allenatore è di sfruttare le caratteristiche del 9 che si adattano al suo gioco”.

E per la Nazionale che tipo di centravanti abbiamo?Belotti ed Immobile sono due giocatori che certe volte sono stati usati anche assieme, c’è chi li vede bene assieme alla “Pulici-Graziani”: sono due giocatori che occupano uno spazio simile come caratteristiche però alcuni allenatori li preferiscono alternati. L’Italia del Ct Roberto Mancini sta giocando con un terminale e due esterni: sicuramente uno dei due non può giocare in questo modulo, però sono due giocator importantissimi. Immobile si nuove di più negli spazi e in profondità, meno abile nell’uno contro uno, ha meno forza di Belotti, però è calciatore che giocando negli spazi e attaccando la profondità fa la differenza e poi è bravo anche sotto porta, difficilmente spreca occasioni quindi sicuramente è un attaccante per noi indispensabile. Belotti ha più di forza, è forse meno abile tecnicamente, ma entrambi non fanno della tecnica individuale l’arma migliore alla “Ibra”: sono giocatori che magari nell’uno contro uno vanno via di forza, hanno bisogno di spazio e profondità, è chiaro che però in acrobazia e in area possono far male. A quei livelli sono giocatori bravi con delle qualità sui cross, però ognuno ha caratteristiche un po’ diverse e vanno sfruttati in maniera diversa. Il Ct Mancini non li fa giocare assieme, gioca con altro modo e uno dei due rimane fuori“.

E’ il faso nueve invece che cosa è?Se è uno spazio da attaccare come dice Guardiola, il falso nueve può essere Messi, Totti, allora uno può anche giocare con questo 9 che si muove dove vuole, tra le linee e poi sfrutta l’inserimento del centrocampista. Questo finto 9 a onore del vero è stato inventato da Mister Spalletti nella Roma, con Perotti che si inseriva senza palla partendo da dietro e gli esterni che tagliavano. Nel calcio non c’è una regola, uno schema fisso per cui se faccio così vinco. Il calcio è bello proprio perché ognuno cerca le strategie in base alle qualità dei giocatori che ha, convincendo i giocatori a fare ciò che si ha in mente per il vantaggio di tutta la squadra”.