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Comune di Arconate: “In paese non ci devono più essere sport di serie a e quelli di serie B”

"Non ci sembra corretto che il calcio ricevesse contributi importanti".

ARCONATE – “Noi tifiamo sempre gialloblù, ma in questo paese non devono esistere sport di serie a e quelli di serie B”. Così il sindaco di Arconate Calloni risponde alle vibrate polemiche di questi giorni.

“Abbiamo visto anche noi le partite dell’Arconatese in via delle Vittorie. Anche noi abbiamo sofferto allo stadio e gioito con i tifosi. Abbiamo stretto mani ai dirigenti, esultato per i goal dei giovani calciatori, sofferto per le sconfitte e gioito dei trionfi. Sosterremo sempre il mondo del pallone, ma da oggi non possiamo più permettere che ad Arconate si spendano più di 40.000 euro all’anno per il calcio e gli altri sport si debbano accontentare delle briciole. Non possono più esistere privilegi che fanno finire nelle tasche di pochi i soldi di tutti. Diciamo sì al calcio – quello pulito – e no ai magheggi e alle porcherie. Da oggi si cambia rotta” spiega Sergio Calloni.

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