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LA SINISTRA – Legnano in Comune contro l’impianto di biometano

"Da sempre ci siamo opposti con tutte le nostre forze all’impianto di Via Novara, insieme al Comitato No Biogas, al Laboratorio di Quartiere Mazzafame e al Gruppo Quartiere San Paolo"

LEGNANO –  “Le recenti notizie riportate dagli organi di stampa su ciò che sta accadendo ad Albairate, dove il biodigestore di rifiuti umidi sta ammorbando l’aria respirata dai cittadini senza che si riesca a trovare una soluzione al problema, ci sollecitano a ritornare sull’argomento dell’impianto che sta sorgendo in Via Novara a Legnano.

L’impianto di Albairate è infatti simile a quello in costruzione nella nostra città, differendo per l’utilizzo finale del biogas prodotto, che a Legnano verrà raffinato a biometano.

Il processo di digestione della frazione umida dei rifiuti solidi urbani è in entrambi i casi di tipo anaerobico, il che comporta la perdita del carbonio organico che sarebbe invece la parte “nobile” di questi rifiuti. Tanto che il digestato prodotto deve essere successivamente ritrattato con aggiunta di scarti verdi per ottenere un “compost” ammesso in agricoltura.

Questo tipo di impianti, sempre più diffusi grazie ad una redditività che proviene dagli incentivi statali che li premiano, non sono né ecologici né ambientalmente sostenibili, oltre ad essere pericolosi tanto da essere classificati come industria insalubre di 1^ categoria.

Da sempre ci siamo opposti con tutte le nostre forze all’impianto di Via Novara, insieme al Comitato No Biogas, al Laboratorio di Quartiere Mazzafame e al Gruppo Quartiere San Paolo, nel silenzio delle altre forze politiche e di tutti gli amministratori legnanesi, indicando le alternative ad un progetto che mette a rischio anche la salute dei cittadini.

Che sono avvisati che anche a Legnano può succedere quello che sta accadendo ad Albairate. Una buona notizia è che in Toscana è nata la Rete Nazionale dei Comitati NO Biodigestore, con l’obiettivo di unificare le lotte condotte dai Comitati No Biogas/No Biometano un po’ in tutta l’Italia, spesso con l’appoggio di Sindaci e amministratori più avvertiti di quelli legnanesi, contro il “partito unico degli affari” che sostiene in maniera trasversale in tutto il territorio nazionale questi impianti acchiappa soldi pubblici, e per una gestione corretta e sostenibile dei rifiuti che deve necessariamente partire dalla loro riduzione per proseguire con una filiera di riuso, recupero dei
materiali e riciclo che riducano al minimo la quota residua.

Intanto però a Legnano l’impianto è in costruzione e ce lo dovremo tenere per un bel po’.”

LA SINISTRA – Legnano in Comune
Lucia Bertolini, candidata sindaca