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Piattaforma regionale in Tilt: niente numeri del contagio ai comuni

Nel giorno del passaggio in arancione scuro spariscono i numeri

MILANO –  A pensar male si fa peccato, ma a volte ci si azzecca. Nel giorno del passaggio ad arancione scuro nessun comune di zona è in grado di dire come sta evolvendo l’epidemia.

Ieri purtroppo Regione Lombardia non ha pubblicato i dati dei contagi per Comune, quindi non abbiamo il consueto e atteso dato di Legnano – ha spiegato Maurizio Casalena della pagina Legnano e l’emergenza Covid-19, alla ricerca di informazioni e notizie – Speriamo che la piattaforma regionale non ci molli proprio in questo momento, perché è proprio in momenti come questo che l’informazione conta, e il buio crea solo maggiore angoscia. I dati di ieri a livello regionale e provinciale non presentavano comunque variazioni particolari della tendenza, che anzi in Lombardia sembrano peggiorare più velocemente rispetto alla media nazionale“.

Non siamo l’unica regione a “tirare” la salita, ma ogni volta che c’è una fase di espansione della pandemia siamo sugli scudi. Di spiegazioni al fenomeno ne ho sentite tante, dall’inquinamento alla mobilità, dalla morfologia del territorio alle carenze del sistema sanitario, forse c’è un fondo di verità in tutte, e forse c’è altro che deve ancora essere scoperto. Fatto sta che siamo sempre in prima linea, quando c’è da scalare i picchi pandemici!

dati covid

Il grafico di confronto tra Lombardia e resto d’Italia relativamente allo Strike Rate netto (rapporto tra casi positivi e casi testati) è uno dei tanti che fotografa quanto sopra detto. La differenza tra la nostra regione e il resto del paese sembra accentuarsi ogni volta che c’è un’ondata, e sta succedendo anche adesso:il valore dello SR netto (media mobile a 7 gg) della Lombardia è praticamente doppio (31,0%) rispetto a quello del resto d’Italia(16,4%)“.

Vi presento questo modello elaborato a partire da un’idea di Andrea Cencini e con il suo contributo. Lo scopo è quello di individuare un’ipotesi di andamento di quella che possiamo ormai tranquillamente definire “terza ondata” (o Fase3), basandoci sui precedenti storici (in particolare la seconda ondata, o Fase2, tra ottobre e dicembre 2020), e confrontarla giorno dopo giorno con i dati reali.

dati legnano

Non si tratta quindi di una previsi0ne, questo ci tengo a precisarlo, perché non ho gli strumenti, i dati, e nemmeno la preparazione necessaria a fare uno studio epidemiologico previsionale di valore scientifico, ma solo una rudimentale elaborazione di dati grezzi, basata su assunzioni in parte arbitrarie. Ma spero che sia comunque utile come riferimento. La faccio breve, se qualcuno vuole approfondire le caratteristiche del modello, sono a disposizione.”

L’ipotesi che esce dal modello è che questa Fase3 a Legnano avrà il suo picco di contagi tra fine marzo e inizio aprile, ma sarà un picco più basso rispetto a Fase2, poco più di 350 nuovi contagi a settimana contro i quasi 450 del periodo di massima diffusione della seconda ondata (Fase2) nella prima metà di novembre 2020.

In compenso, questa ondata sarà, in base a questa ipotesi, più lenta a scendere e quindi durerà di più, tanto che a metà maggio (11°-12° settimana) potremmo avere nella nostra città ancora circa 200 nuovi contagi alla settimana. A quell’epoca però si spera che i vaccini comincino a fare effetto, diminuendo quantomeno il numero dei casi severi. Seguiremo spesso l’andamento dei dati reali rispetto a questa ipotesi, per capire come sta procedendo la pandemia a Legnano.