Quantcast

Giudice Sportivo, stangata per la Sangio

Tre membri dello staff inibiti per aver aggredito gli arbitri dopo la gara contro Omegna

SAN GIORGIO SU LEGNANO (MI) – E’ costata cara alla Sangiorgese l’aggressione agli arbitri che hanno visto protagonisti alcuni alcuni suoi dirigenti e membri dello staff al termine dell’ultima gara contro Omegna.

Il giudice unico della FIP ha infatti emesso pesanti provvedimenti disciplinari contro Sergio Restelli (dirigente addetto agli arbitri), Giovanni Ruggiero (medico sociale) e Stefano Giovanni Tavernelli (dirigente accompagnatore).

Il primo ha ricevuto un’nibizione per anni 3 fino al 17.11.2024, “perchè a fine gara, si avvicinava agli arbitri dapprima offendendoli e minacciandoli con fare aggressivo e poi, seguiva il 1° arbitro continuando nell’atteggiamento aggressivo e nelle minacce fino a colpirlo con un pugno sulla schiena. A causa del violento colpo il 1° arbitro accusava persistente dolore fisico. Successivamente il sig. Restelli, continuava nelle offese anche verso il 2° arbitro, sig.ra Frosolini Irene, verso la quale si avvicinava continuando nelle minacce. La stessa veniva protetta dall’intervento di una terza persona non identificata“.

Per il secondo è scattata un’inibizione fino al prossimo 17 febbraio “perchè a fine gara, si avvicinava alla coppia arbitrale offendendola e minacciandola; inseguiva successivamente il 1° arbitro fino al corridoio degli spogliatoi proseguendo nelle minacce in modo aggressivo. Quest’ultimo entrato nel proprio spogliatoio, vista l’aggressività mostrata dal medico sig. Ruggiero, si vedeva costretto a chiedere l’intervento del giocatore S. Angelucci, della squadra di casa che si trovava nei pressi, il quale si frapponeva tra i due al fine di evitare il peggio. Una volta chiusa la porta dello spogliatoio si udivano grida, imprecazioni e violenti colpi venivano sferrati alla porta medesima. A causa del persistere degli atti violenti il 1° arbitro si vedeva costretto a sollecitare l’intervento delle forze dell’ordine che sopraggiunte in loco provvedevano alle incombenze necessarie con il riconoscimento delle persone coinvolte nei fatti descritti”.

Cinque mesi di inibizione anche per Stefano Giovanni Tavernelliperchè a fine gara offendeva e minacciava il 1° arbitro che inseguiva con atteggiamento aggressivo, raggiungendolo mentre quest’ultimo provava ad avvicinarsi alla postazione degli Ufficiali di campo nel tentativo di sottrarsi al tentativo di aggressione, e colpendolo ad una spalla con uno spintone che non provocava, fortunatamente, ulteriore dolore. Continuava a seguire e a minacciare il primo arbitro e tali comportamenti terminavano solo per l’intervento di terzi che evitavano più gravi conseguenze.”